Protesta a Windsor: proiettate immagini di Trump con Epstein, quattro arresti
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Redazione Esteri
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Poche ore prima dell’arrivo di Donald Trump a Londra per la sua seconda visita di Stato, un gruppo di attivisti ha scelto un gesto eclatante, seppur di breve durata, per attirare l’attenzione sui legami del presidente con Jeffrey Epstein. Le antiche mura del Castello di Windsor, residenza reale e simbolo della monarchia britannica, sono diventate lo schermo per la proiezione di fotografie che ritraggono Trump in compagnia del finanziario, condannato per reati sessuali e morto in carcere in circostanze ancora oggetto di dibattito.
L’azione dimostrativa, che includeva anche lo srotolamento di uno striscione, è stata portata a termine nel cuore della notte, approfittando dell’oscurità per rendere le immagini ben visibili. L’episodio, sebbene rapidamente interrotto, ha rappresentato una stonatura nel cerimoniale impeccabile che solitamente avvolge le visite di Stato, gettando un’ombra sull’atteso incontro con re Carlo III.
Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, operando l’arresto di quattro persone coinvolte nell’iniziativa. Le indagini, condotte dalla polizia del Thames Valley, sono ora focalizzate sull’accertamento delle responsabilità individuali e sulla dinamica precisa dell’accaduto, compresa la possibile violazione di leggi sulla sicurezza e sull’ordine pubblico.




