Paestum Wine Fest cambia format e rilancia, mentre lo Steam Next Fest porta migliaia di demo tra cui quella di Kloa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
L’appuntamento con il vino di qualità, quello pensato per chi il settore lo vive come professione e non solo come piacere, si rinnova a Paestum: dall’1 al 3 marzo 2026 è in programma la quindicesima edizione del Paestum Wine Fest Business, manifestazione che quest’anno cambia radicalmente pelle. Ideato da Angelo Zarra e coordinato dal direttore Alessandro Rossi, l’evento nato all’ombra dei Templi abbandona la formula del festival per abbracciare quella più strutturata della fiera, con un’enfasi particolare – lo dicono gli organizzatori – sugli incontri b2b e sulle relazioni commerciali che possano davvero connettere le aziende vitivinicole italiane con i grandi buyer internazionali -1-4. Non si tratta soltanto di un restyling formale, ma di una scelta strategica che punta a consolidare il ruolo della kermesse come punto di riferimento per l’intero Centro-Sud, in una posizione geografica – quella di Paestum, nel cuore del Mediterraneo – che di per sé favorisce l’incontro tra cantine, consorzi e operatori del trade estero -7. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un vero e proprio osservatorio sulle tendenze del vino, e non mancheranno masterclass affidate a firme autorevoli della critica enologica, a sommelier provenienti dalla ristorazione stellata e a ricercatori che incroceranno i temi dell’innovazione con quelli della sostenibilità e dei nuovi modelli distributivi -1-4. A dare continuità al progetto, per il terzo anno consecutivo, c’è Matteo Zappile nel ruolo di Official Brand Ambassador, figura che curerà anche una Wine List esclusiva pensata per esaltare il dialogo tra l’alta cucina e la cultura del vino -1-7.
Una fiera pensata per il business e l’internazionalizzazione
Se l’evoluzione del Paestum Wine Fest punta a rendere la manifestazione sempre più appetibile per i professionisti del settore, lo stesso principio – quello di creare opportunità – vale anche per un mondo completamente diverso come quello del gaming. Da qualche giorno, e fino al 2 marzo, è tornato lo Steam Next Fest, l’evento a cadenza triennale che trasforma la piattaforma di Valve in un immenso catalogo di demo giocabili: oltre quattromila, quest’anno, con l’avvertenza, per i giocatori, che molte di queste versioni di prova spariranno a manifestazione conclusa senza che si sappia se e quando torneranno disponibili -2-8. Tra la mole di proposte – che spaziano dai survival ai punta e clicca, dai GdR ai simulatori più bizzarri – una delle demo che ha subito attirato l’attenzione è quella di Kloa – child of the forest, un gioco di ruolo d’azione in pixel art che strizza l’occhio allo stile di Zelda e che gli sviluppatori descrivono come realizzato interamente a mano, senza l’ausilio di generazioni automatiche -10. La demo, scaricabile in questi giorni, consente di esplorare due biomi distinti, popolati da creature corrotte e arricchiti da enigmi ambientali, segreti nascosti e due scontri con altrettanti boss, il tutto per testare sul campo un combat system che alterna l’uso della katana Sakiko per gli scontri ravvicinati a quello dell’arco per gli attacchi a distanza -3.
L’imbarazzo della scelta tra migliaia di proposte indipendenti
La ricchezza dello Steam Next Fest, però, rischia talvolta di trasformarsi in un’arma a doppio taglio per chi cerca la gemma nascosta: con migliaia di demo disponibili, orientarsi non è semplice, e la caccia al Titolo più interessante si fa sempre più serrata. Tra i giochi che stanno raccogliendo consensi in queste ore c’è Denshattack!, produzione spagnola dall’animo giapponese che fonde l’estetica di Jet Set Radio con corse su treni pazze e coloratissime, mentre sul versante narrativo spiccano Wax Head, simulatore di gestione di un negozio di vinili con una forte componente emotiva, e inKonbini, che prova a raccontare la poesia della routine attraverso la gestione di un supermarket giapponese aperto ventiquattr’ore su ventiquattro -2. Per gli amanti del genere, c’è grande attesa anche per Zero Parades: For Dead Spies, gioco di ruolo che porta con sé l’eredità – e il peso del confronto – con Disco Elysium, mentre sul versante action il survival piratesco Windrose sta facendo parlare di sé per aver superato il milione di wishlist grazie anche all’uscita anticipata della demo -2-8. E ancora, Vampire Crawlers prova a mescolare la formula del bullet heaven con i dungeon crawler classici, mentre Phonopolis degli Amanita Design regala un’estetica di cartone animato per raccontare una storia di resistenza a un regime autoritario -2.




