Borsa europea in affanno, Parigi crolla dopo le dimissioni del premier Lecornu

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Borsa di Parigi, che già aveva aperto in netto svantaggio rispetto agli altri listini continentali, ha conosciuto un vero e proprio tracollo in seguito alle dimissioni presentate dal primo ministro francese Sebastien Lecornu. L’annuncio, giunto a poche ore dalla riunione inaugurale del consiglio dei ministri del nuovo governo, ha spinto il cac francese a una perdita dell’1,73%, trascinando con sé, seppur in misura minore, gran parte delle piazze finanziarie europee. Piazza Affari, non immune dal clima di incertezza, ha chiuso con il Ftse Mib in calo dello 0,66%, mentre Francoforte ha limitato i danni a -0,24%; solo Amsterdam, con un tenue +0,12%, è riuscita a resistere alla tendenza negativa.

Un governo da record per brevità

La decisione di Lecornu, che il presidente Emmanuel Macron ha prontamente accettato, segna un primato nella storia politica francese: il suo governo, insediatosi appena ventisette giorni fa, è infatti il più effimero della Quinta Repubblica. Una caduta così repentina, la cui tempistica ha colto molti osservatori di sorpresa, è avvenuta dopo che lo stesso Lecornu aveva reso nota, solo ieri, parte della composizione del suo esecutivo, il quale si presentava peraltro con una fisionomia molto simile a quello guidato in precedenza dal suo predecessore.

Stallo politico e timori dei mercati

Le dimissioni, automaticamente comportando la fine dell’esperienza governativa, hanno gettato il Paese in una fase di stallo politico, alimentando le richieste delle opposizioni che invocano a gran voce lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e un immediato ritorno alle urne. Questo vuoto di potere, che si protrae in un momento economico già delicato, ha avuto il suo riflesso più immediato e tangibile proprio nei numeri rosso dei listini, con gli investitori che hanno manifestato tutta la loro preoccupazione attraverso una vendita massiccia di titoli.

L'instabilità francese fa tremare l'Europa

L’effetto domino sui mercati europei, sebbene attenuato, conferma come l’instabilità politica di un attore fondamentale come la Francia rappresenti un elemento di disturbo per l’intera area. La rapidità con cui si è consumata questa crisi di governo, un vero e proprio fulmine a ciel sereno, lascia ora il campo a numerosi interrogativi sul prossimo passo dell’Eliseo, in un contesto dove la speculazione finanziaria e le pressioni parlamentari rischiano di intrecciarsi pericolosamente.

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