Tajani rilancia lo ius Italiae: "FdI era favorevole, ora dibattito in Parlamento"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, ha riacceso il dibattito sulla riforma della cittadinanza, ribadendo la sua proposta dello ius Italiae durante un convegno a Tolfa. "I giovani che hanno completato dieci anni di scuola dell’obbligo con profitto possono, secondo noi, chiedere la cittadinanza. È un modo per integrare veramente", ha dichiarato, sottolineando che la misura sarebbe "in sintonia" con il programma del centrodestra. Tajani ha poi aggiunto che la questione "non c’entra nulla col governo", lasciando intendere che si tratti di un’iniziativa parlamentare autonoma.

Non è la prima volta che il tema divide la maggioranza. Nella scorsa legislatura, come ha ricordato lo stesso Tajani, anche Fratelli d’Italia si era espressa a favore di un meccanismo simile. Oggi, però, la posizione del partito di Giorgia Meloni appare più rigida. La presidente del Consiglio, intervenuta il 4 luglio, ha escluso che lo ius scholae rientri tra le priorità dell’esecutivo: "La riforma della cittadinanza non è nel programma di governo", ha detto, criticando l’idea di concedere il passaporto italiano a minori i cui genitori rimangano stranieri.

Nonostante lo stop di Meloni e le perplessità della Lega, Tajani sembra determinato a portare avanti la discussione. "Abbiamo presentato una proposta che si chiama ius Italiae", ha ribadito, ricordando che una parte del testo è già diventata legge. Quello che manca, ha spiegato, è il riconoscimento per gli studenti che hanno frequentato con successo il ciclo scolastico decennale. Un approccio che, a suo dire, renderebbe l’acquisizione della cittadinanza "più seria" rispetto agli ultimi anni.

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