A Phillip Island l'Aprilia scrive la storia: trecento vittorie e un trionfo per Fernandez
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Redazione Sport
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Il vento freddo dell'Oceano Antartico che spazza il tracciato di Phillip Island ha portato con sé un pezzo di storia, asciugando idealmente le lacrime di gioia di un team e di un costruttore che, dopo aver faticato non poco per emergere, hanno finalmente toccato con mano la gloria. Raúl Fernández, pilota spagnolo del team Trackhouse, ha infatti centrato la sua prima vittoria assoluta in MotoGP, un successo che, al di là del merito personale, ha un peso specifico enorme per il mondo delle corse: ha regalato infatti alla casa di Noale la trecentesima affermazione nel Motomondiale, un traguardo assoluto che nessun altro costruttore europeo era mai riuscito a raggiungere, proiettando Aprilia in una dimensione mitica. Un'impresa, la sua, costruita con pazienza e determinazione, che ha preceduto sul podio un esaltante Fabio Di Giannantonio e un Marco Bezzecchi capace di una rimonta spettacolare, nonostante le due penalità di long lap che ne avevano complicato non poco la strategia di gara.
L'emozione di Davide Brivio e il talento finalmente liberato
Agli addetti ai lavori, del resto, le potenzialità del pilota spagnolo non erano mai state un mistero, sebbene fino a questo momento fossero rimaste come sopite, incapaci di tradursi in un risultato concreto. A dirlo, con la voce rotta dall'emozione, è stato proprio il team principal Davide Brivio, il quale, intervistato dopo la gara, ha confessato: "All'inizio dell'anno abbiamo molto faticato; tutto il paddock sa quanto talento avesse Raul, ma non riuscivamo a farlo vedere". Una dichiarazione che suona come un'amara constatazione di un percorso in salita, superato però con la tenacia di chi non si arrende, trovando nella perfetta sintonia con la sua RS-GP25 la chiave per spalancare le porte di un successo che sa di riscatto.
La visione di Aprilia Racing e la strada giusta
Dalla parte del costruttore, l'amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha commentato con uguale soddisfazione un weekend che resterà negli annali, sottolineando come la strada intrapresa fosse quella giusta nonostante le avversità. "Sono felice anche per Raul Fernandez, ci abbiamo sempre creduto", ha affermato Rivola, il quale ha poi voluto lodare anche la prestazione di Bezzecchi, definita "perfetta" e abbellita da "un paio di sorpassi fantastici". Un riconoscimento che va al di là del singolo trionfo e che delinea il quadro di un progetto di ampio respiro, capace di reggere l'assenza di piloti di peso e di gestire gli infortuni di altri, come quello di Ogura, senza perdere di vista l'obiettivo finale.
Il racconto della gara e le sfortune altrui
La corsa, d'altronde, è stata un susseguirsi di colpi di scena e di episodi che hanno ridisegnato la griglia di arrivo più volte. Mentre Bezzecchi, come accennato, riconquistava posizioni su posizioni fino a strappare il terzo posto a soli due giri dal termine, altri protagonisti vedevano svanire le loro ambizioni. È il caso di Pecco Bagnaia, il quale, mentre si trovava in una modesta dodicesima piazza, ha perso il controllo della sua moto in una scivolata senza conseguenze fisiche ma dal pesante esito sportivo. In quarta posizione è infine giunto Alex Marquez, che ha chiuso una gara combattuta alle spalle del terzetto del podio, in una giornata che, per molti versi, ha segnato un prima e un dopo per diversi attori di questo campionato.




