Etna, Catania senza voli per il terzo giorno: aeroporto fermo fino a mezzanotte
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Redazione Interno
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L'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania resta chiuso al traffico aereo per il terzo giorno consecutivo. La società di gestione Sac ha disposto la sospensione di tutte le attività di volo, sia in arrivo sia in partenza, fino alle 23.59 di oggi, lunedì 28 settembre, prorogando uno stop che nelle previsioni iniziali doveva concludersi a mezzogiorno.
Le cause della sospensione
All'origine del provvedimento c'è l'intensa emissione di cenere vulcanica dall'Etna, che nelle ultime ore ha continuato ad alimentare una nube diretta verso sud-est, in direzione del capoluogo etneo. La Sac ha comunicato la chiusura dei settori di spazio aereo C1 e B3, corrispondenti alle porzioni di cielo interessate dal passaggio del plume vulcanico. Si tratta di una misura tecnica necessaria a garantire la sicurezza delle operazioni, dal momento che le particelle abrasive della cenere possono danneggiare motori e impianti di bordo.
Un settembre di stop ripetuti
Quello in corso non è un episodio isolato. L'attività eruttiva del vulcano ha condizionato pesantemente il funzionamento dello scalo etneo anche nelle settimane precedenti. Già a metà settembre la Sac era stata costretta a sospendere i voli per diverse ore, salvo poi riaprire i settori interessati una volta ridottasi l'intensità dell'emissione. Ancora prima, all'inizio del mese, analoghe difficoltà si erano registrate per la persistenza di materiale piroclastico fine nell'atmosfera.
L'osservatorio etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia monitora costantemente la situazione, emettendo avvisi per l'aviazione il cui livello di allerta viene aggiornato in base all'altezza della colonna e alla concentrazione delle ceneri.
I precedenti dell'estate
Nel corso dell'estate il Fontanarossa aveva già fatto i conti con chiusure prolungate a causa della cenere. Ad agosto, in piena stagione turistica, si era registrata una delle interruzioni più lunghe, con centinaia di collegamenti cancellati e ripercussioni sui piani di viaggio di decine di migliaia di passeggeri diretti o in partenza dalla Sicilia. In quel caso, come ora, la direzione dei venti aveva giocato un ruolo determinante nel trasportare il materiale eruttato proprio sopra le piste dello scalo catanese, rendendo impraticabile l'operatività.
Le indicazioni ai viaggiatori
La società di gestione invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento. Le riprogrammazioni e le cancellazioni restano di competenza dei singoli vettori, che stanno gestendo le richieste di rimborso o riprotezione secondo le condizioni tariffarie applicabili. Per chi deve raggiungere la Sicilia o lasciarla nelle prossime ore, le alternative restano gli scali di Palermo e Comiso, distanti rispettivamente circa duecento e un centinaio di chilometri da Catania, collegati da servizi di trasferimento su gomma.
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