Biblioteca Eco a Bologna: inaugurata la collezione da 32mila volumi

Biblioteca Eco a Bologna: inaugurata la collezione da 32mila volumi
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Inaugurata la Biblioteca Eco a Bologna, il nuovo allestimento che raccoglie circa 32mila volumi e apre al pubblico in un percorso che si sviluppa tra Palazzo Poggi e piazzetta Puntoni. L’accesso avviene superando la storica portineria, dove lo spazio si trasforma in un mosaico di libri disposti come tessere sovrapposte, fino a costruire un ambiente che cambia percezione a ogni passo. Alcuni volumi sono posizionati in orizzontale, altri mostrano la copertina verso chi entra, creando un contrasto visivo immediato che guida il visitatore all’interno della collezione. La disposizione rende evidente la densità dell’insieme e l’idea di un percorso che si costruisce mentre si osservano gli scaffali.

L’allestimento dei 32mila volumi tra ordine e disposizione

Nel cuore dell’allestimento della Biblioteca Eco, i 32mila volumi seguono una logica espositiva che alterna libri in verticale e pochi elementi disposti in orizzontale, creando una struttura visiva non uniforme. Questa scelta permette di leggere le linee degli scaffali come un sistema di orientamento che richiama il tempo, con percorsi che possono essere interpretati in senso sincronico e diacronico. La disposizione dei libri diventa così parte integrante del progetto, dove ogni retta sugli scaffali si trasforma in un possibile itinerario di lettura. I volumi più rilevanti sono collocati all’altezza degli occhi, mentre altri elementi si inseriscono in sequenze che rompono la continuità.

All’interno degli scaffali emerge anche la dimensione delle collezioni tematiche, tra cui l’angolo dedicato a Pinocchio tradotto in tutte le lingue, indicato come uno degli spazi più significativi del percorso. L’organizzazione segue un principio definito di ordine topologico, pensato per riproporre la disposizione originaria dei volumi così come concepita nella sede milanese. In questo schema, la relazione tra libri non è solo catalografica ma anche spaziale, con gruppi che interrompono la linearità e introducono variazioni visive. L’effetto complessivo restituisce un ambiente in cui la lettura si intreccia con la posizione fisica dei libri e con la loro collocazione nello spazio.

Il trasferimento da Milano e la curatela del progetto

Il progetto della Biblioteca Eco nasce anche dal lungo lavoro di trasferimento dei volumi dalla casa milanese di Umberto Eco alla nuova sede bolognese. La curatela è stata seguita da Francesca Tancini, che ha gestito il trasloco e il successivo riallestimento in ambito Unibo, affiancata dal professor Riccardo Fedriga nella definizione del progetto scientifico. I volumi attualmente presenti sono circa 32.500, mentre rimane ancora da collocare una parte consistente, tra cui gli 11.500 libri provenienti da Monte Cerignola. In precedenza, negli stessi spazi, era presente anche la figura del custode della biblioteca universitaria, a testimonianza della trasformazione degli ambienti nel tempo.

All’inaugurazione della Biblioteca Eco hanno partecipato Stefano Eco, insieme alla madre Renate e alla sorella Carlotta, riportando in uno spazio pubblico i libri con cui la famiglia è cresciuta nella casa milanese di piazza Castello. Tra i volumi compaiono testi che per Umberto Eco rappresentavano spesso una risposta alle domande, conservati e ora ricollocati in un contesto espositivo aperto alla fruizione. L’apertura del percorso a Bologna segna così il ricongiungimento tra la storia privata dei libri e la loro nuova dimensione pubblica, con l’intera collezione che diventa parte integrante dell’allestimento nella sede di piazzetta Puntoni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.