Sgarbi, il ritorno in pubblico tra urne e arte dopo la tempesta familiare
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Vittorio Sgarbi, critico d’arte e presidente del Mart e del Museo Alto Garda, ha scelto le elezioni regionali nelle Marche per il suo ritorno alla vita pubblica, dopo un ricovero per una forte depressione che lo aveva allontanato dalla scena. La sua prima apparizione, attesa e significativa, si è consumata nella sezione numero 9 di San Severino Marche, località dove risiede, in un silenzio che ha interrotto un periodo di tensioni familiari, alcune delle quali finite alla ribalta delle cronache. L’uscita, che coincideva con un dovere civico, è stata anche l’occasione per una visita alla mostra “Rinascimento Marchigiano”, quasi a ribadire, attraverso l’arte, un legame profondo con un territorio che considera suo, nonostante le recenti e travagliate vicende personali.
Le accuse della figlia Evelina
Proprio in quelle ore, infatti, riemergevano con forza le dichiarazioni della figlia Evelina, le quali, se da un lato riconoscono “il talento e la genialità” del padre, dall’altro dipingono un ritratto ben diverso dei loro rapporti, segnati da questioni economiche irrisolte. La giovane ha affermato, senza mezzi termini, di attendere ancora il pagamento di circa trentatremila euro per gli alimenti arretrati, nonostante le ripetute richieste e gli atti d’ufficio messi in campo per ottenerli. A questo si aggiunge la mancata copertura delle rette universitarie, un onere che Sgarbi, stando al racconto della figlia, avrebbe autorizzato ma poi non avrebbe onorato, costringendola di fatto a interrompere un percorso di studi che si svolgeva in un ateneo privato.
La richiesta di un amministratore di sostegno
La situazione, già tesa, ha conosciuto uno sviluppo ulteriore con la richiesta, avanzata dalla stessa Evelina, di nominare un amministratore di sostegno per il padre. Una misura, questa, che la ragazza ritiene necessaria, affermando in una delle sue dichiarazioni che “un uomo del talento e della genialità di mio padre Vittorio Sgarbi” sia “così mal consigliato” e che “tutto quello che gli viene messo in bocca è falso”. Queste parole, che rivelano una profonda frattura, gettano un’ombra sulla serenità del ritorno pubblico del critico, il quale, pur mostrandosi apparentemente tranquillo durante le operazioni di voto, non ha potuto ignorare il pesante clima di polemica alimentato dalle interviste rilasciate dalla figlia.
Il messaggio sociale di Sgarbi
In serata, attraverso un post sui social network, Sgarbi ha commentato la giornata definendosi “più marchigiano di un marchigiano” ed esprimendo la propria felicità per aver “ritrovato l’appassionata sindaca Rosa Piermattei”. Un messaggio che, nel suo tono colloquiale e positivo, sembra voler tracciare una linea netta con le difficoltà dei mesi passati, proiettandosi verso un futuro di nuovo impegno pubblico e di difesa del patrimonio artistico, sebbene le questioni familiari restino, al momento, un capitolo aperto e delicato che continua a scorrere in parallelo.




