Google Earth, il simulatore di volo gratuito arriva finalmente sul browser
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Se il celebre globo virtuale era già da tempo un affascinante mezzo per osservare il mondo dall'alto, oggi quella prospettiva si trasforma in un'esperienza inedita e decisamente più interattiva. Nella versione web di Google Earth, quella che si apre comodamente nel browser senza dover installare alcunché, ha fatto la sua comparsa una nuova, attesissima modalità: il Flight Simulator.
Questa funzione, che gli utenti più esperti ricordano essere un "easter egg" nascosto sin dal 2007 nella versione desktop del programma, sbarca ora sul web in veste ufficiale e, va detto, ancora sperimentale, tanto che Google stessa la etichetta come "pre-GA".
Per gli appassionati di mappe, viaggi virtuali e, naturalmente, di aviazione, si tratta di una novità sostanziale: la possibilità di sorvolare città, montagne, deserti e oceani pilotando un aereo virtuale, il tutto senza dover ricorrere a software aggiuntivi o a computer potentissimi, ma semplicemente collegandosi al sito di Google Earth.
Un simulatore per l'esplorazione, non per l'addestramento
Non si tratta, è bene chiarirlo sin da subito, di un rivale del blasonato Microsoft Flight Simulator, né tantomeno di uno strumento pensato per l'addestramento aeronautico. La fisica di volo, come prontamente segnalato dalla società di Mountain View, è volutamente semplificata e progettata per un utilizzo occasionale e per il puro piacere dell'esplorazione, piuttosto che per offrire un'esperienza realistica e complessa.
L'obiettivo dichiarato è un altro: sfruttare l'immenso patrimonio di immagini satellitari e i dettagliati modelli tridimensionali degli edifici per offrire un modo alternativo e immersivo di "viaggiare" virtualmente. Ciò che rende affascinante questa novità, insomma, non è tanto la simulazione del volo in sé, quanto la possibilità di ammirare dall'alto, e con un livello di dettaglio sorprendente, i luoghi più disparati del pianeta, dai grattacieli di New York alle Alpi svizzere, passando per il Grand Canyon.
Al momento del lancio, sono disponibili due diversi velivoli: l'agile caccia F-16 per picchiate rapide e manovre decise, e il più pacato Cirrus SR22, ideale per voli panoramici e planate sulle città.
Come decollare e prendere i comandi
Accedere al simulatore è un'operazione alla portata di tutti e richiede meno di un minuto. Basta aprire il sito di Google Earth su un browser desktop, cliccare sul pulsante "Explore Earth" che si trova in alto a destra e, dal menu "Tools", selezionare l'opzione "Flight Simulator", che compare come ultima voce dell'elenco.
Una volta attivata la modalità, il sistema posizionerà il velivolo nel punto esatto della mappa in cui ci si trovava, per cui è consigliabile, prima di decollare, cercare una località di proprio interesse per godersi subito lo spettacolo. Per un'esperienza fotorealistica, si ricorda inoltre di impostare la mappa di base sulla modalità "Satellite".
I controlli sono affidati a mouse e tastiera: i tasti freccia permettono di governare l'assetto dell'aereo, mentre i tasti Pagina su e Pagina giù regolano la spinta del motore. Un display head-up, che richiama la strumentazione dei veri aerei, fornisce in tempo reale informazioni su altitudine, velocità e rotta, aiutando l'utente a orientarsi.
Proprio i comandi, per quanto semplificati, rappresentano la sfida più intrigante: mantenere il controllo del velivolo richiede una certa manualità e un tocco leggero, per evitare di finire in vite senza fine o di schiantarsi al suolo.
Streaming, dettagli e una chiara vocazione sperimentale
Uno degli aspetti tecnici più rilevanti è il funzionamento a "streaming" della piattaforma. Durante il volo, infatti, gli edifici tridimensionali e le immagini in alta risoluzione vengono caricati dinamicamente man mano che l'aereo si sposta, un meccanismo che garantisce un flusso continuo di dati ma che, come segnalato da Google, potrebbe andare incontro a temporanei rallentamenti o ritardi nel caricamento in caso di velocità di volo elevate o di una connessione internet non particolarmente performante.
Non manca, inoltre, un sistema di recupero dagli "incidenti" di volo: se l'aereo si schianta contro il terreno, la simulazione si arresta e al pilota virtuale viene offerta la possibilità di ripartire immediatamente da una quota di sicurezza, senza dover ricominciare da capo. La scelta di Google di rendere disponibile questa funzione, un tempo appannaggio della sola versione Pro, sul web si inserisce in una strategia più ampia volta a trasferire sul browser molte delle capacità professionali del software.
Il simulatore di volo si presenta così come un'evoluzione naturale del servizio, un laboratorio digitale che trasforma la consultazione di una mappa in un'esperienza a tutti gli effetti interattiva, sebbene ancora in una fase che la stessa azienda definisce sperimentale e in continua evoluzione.




