Tumore al polmone, lo screening con Tac accelera la diagnosi precoce in Lombardia
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Redazione Salute
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Il tumore al polmone torna al centro dell’attenzione grazie all’avvio dello screening con Tac a basso dosaggio in Lombardia, mentre si rafforzano le iniziative dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’informazione. L’impegno coinvolge strutture sanitarie e associazioni con l’obiettivo di favorire un accesso più tempestivo ai percorsi di controllo e aumentare la consapevolezza su una delle neoplasie che continua ad avere un forte impatto. Le iniziative si affiancano agli approfondimenti rivolti ai cittadini e ai richiami in vista della Giornata Mondiale del Tumore al Polmone, in programma il 1° agosto.
Screening e diagnosi precoce al centro delle iniziative
La Regione Lombardia ha avviato il nuovo programma di screening con Tac al torace a basso dosaggio per la diagnosi precoce del tumore al polmone. Presso il Policlinico San Matteo di Pavia sono stati eseguiti i primi tre esami su cittadini già inseriti nel percorso di monitoraggio clinico e tutti hanno avuto esito negativo, senza evidenziare lesioni sospette. Parallelamente continua anche l’attività dell’Asst Melegnano Martesana, individuata tra le aziende sanitarie designate come centro screening per il tumore al polmone nell’ambito del progetto regionale dedicato alla diagnosi precoce di questa forma di neoplasia.
L’inserimento dell’Asst Melegnano Martesana nel programma regionale conferma la prosecuzione delle attività dedicate alla prevenzione e alla cura delle patologie oncologiche. Il progetto punta a rendere disponibile un percorso organizzato per l’accesso agli esami e alle procedure di controllo, con particolare attenzione alla possibilità di individuare la malattia nelle sue fasi iniziali. L’attività dei centri coinvolti rappresenta uno degli elementi principali del programma regionale dedicato allo screening del tumore al polmone.
Informazione, prevenzione e attenzione ai fattori di rischio
Accanto ai programmi di screening cresce anche l’attenzione verso l’informazione. Per molti anni il tumore al polmone è stato considerato una malattia quasi esclusivamente maschile, anche perché l’abitudine al fumo è stata storicamente più diffusa tra gli uomini. Oggi questo scenario è cambiato e viene evidenziata l’importanza di una maggiore consapevolezza anche tra le donne, affinché possano conoscere il rischio specifico, adottare comportamenti di protezione e, in caso di malattia, affrontare il percorso di cura con il maggior numero possibile di informazioni. Su questo tema è stato raccolto il contributo di Silvia Novello, Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Torino e Direttore dell’Oncologia Medica.
Le iniziative di prevenzione si affiancano anche alla Giornata Mondiale del Tumore al Polmone, che sarà celebrata il 1° agosto. In questa occasione il presidente di ALCASE Italia, Filippo Lococo, ha rivolto un appello a cittadini, pazienti, famiglie e rappresentanti delle istituzioni, richiamando l’attenzione su una patologia che in Italia rappresenta ancora il 20% delle morti per cancro. L’insieme delle attività dedicate allo screening, alla diagnosi precoce e alla diffusione di una corretta informazione contribuisce a mantenere alta l’attenzione sul tumore al polmone e sull’importanza dei percorsi di prevenzione disponibili.
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