Kennedy jr insultato in audizione al Senato sui dati del Covid
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Redazione Esteri
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Robert Kennedy jr, ministro della Salute dell’amministrazione Trump, è stato accusato pubblicamente di essere un "ciarlatano" durante un’audizione della Commissione Finanze del Senato, presieduta dal senatore Mark Warner. L’episodio, che ha rapidamente attirato l’attenzione dei media nazionali, ha visto il segretario al dicastero della Salute sottoposto a un serrato interrogatorio riguardante la sua gestione delle politiche vaccinali e la trasparenza dei dati epidemiologici.
Nel corso del confronto, particolarmente acceso, Warner ha interpellato Kennedy jr sul numero preciso dei decessi attribuiti al Covid-19 negli Stati Uniti. La risposta del ministro – il quale ha affermato che "nessuno lo sa con esattezza a causa del caos di dati" che provenivano dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e per la presenza di "incentivi perversi" – ha scatenato la veemente reazione del senatore. Warner, visibilmente irritato, ha replicato chiedendo come potesse un ministro della Salute dimostrarsi "così ignorante" su informazioni che ha definito "facilmente accessibili", etichettando poi Kennedy jr come un "ciarlatano pericoloso".
L’audizione, convocata per discutere il ridimensionamento delle raccomandazioni sui vaccini anti-Covid e le presunte criticità nelle agenzie sanitarie federali, si è dunque trasformata in un duro scontro personale. Kennedy jr, noto per le sue posizioni critiche verso le case farmaceutiche e le istituzioni sanitarie tradizionali, ha tentato di difendere le sue dichiarazioni sostenendo che la mancanza di dati governativi affidabili durante la pandemia abbia reso impossibile un conteggio preciso delle vittime.




