Bari calcio, De Laurentiis indagati per bancarotta fraudolenta
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Redazione Interno
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Bari calcio e bancarotta fraudolenta sono al centro di un’indagine della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Bari che coinvolge Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi. I due risultano indagati nell’ambito degli accertamenti sulla società sportiva barese, con perquisizioni eseguite nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro srl. L’inchiesta riguarda ipotesi di false comunicazioni sociali relative al bilancio dell’esercizio 2024 del Bari calcio e una contestazione di bancarotta fraudolenta collegata alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale per l’insolvenza della società pugliese.
Le verifiche della Guardia di Finanza hanno interessato le strutture societarie riconducibili ai De Laurentiis in relazione ai ruoli ricoperti all’interno dei club e della società cinematografica. Luigi De Laurentiis è amministratore unico della SSC Bari, mentre Aurelio De Laurentiis è presidente del consiglio di amministrazione della SSC Napoli e legale rappresentante della Filmauro srl. Le perquisizioni nelle sedi di Bari e Napoli si inseriscono quindi nel quadro degli accertamenti avviati dalla Procura di Bari per ricostruire le operazioni contestate e gli aspetti legati alla gestione economica della società calcistica barese.
L’indagine sul Bari calcio e le contestazioni della Procura
Secondo quanto emerge dall’inchiesta, i magistrati baresi ipotizzano a carico di Aurelio e Luigi De Laurentiis i reati di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. Le contestazioni riguardano il bilancio del Bari calcio relativo all’esercizio 2024 e la situazione che ha portato alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della società sportiva. Gli accertamenti puntano a esaminare documenti e informazioni utili a chiarire i passaggi societari e finanziari collegati alla gestione del club.
Al centro dell’indagine c’è anche il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli, avvenuto il 24 luglio 2023. I magistrati ritengono che questa operazione possa essere stata utilizzata come strumento per sottrarre un asset di valore significativo dal patrimonio del club pugliese a favore della società partenopea. La cessione del calciatore rappresenta quindi uno degli elementi principali su cui si concentrano gli approfondimenti della Procura nell’ambito delle ipotesi di false comunicazioni sociali e bancarotta.
Perquisizioni nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro
Le attività investigative hanno coinvolto contemporaneamente le sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro srl, con l’obiettivo di acquisire elementi relativi alle società interessate dall’indagine. Le operazioni della Guardia di Finanza sono state coordinate dalla Procura di Bari e riguardano i rapporti tra le realtà societarie riconducibili alla famiglia De Laurentiis. Gli accertamenti sono stati avviati mentre Aurelio De Laurentiis era stato presente il giorno precedente all’evento di presentazione della nuova maglia del Napoli realizzata per il centenario del club.
L’inchiesta riguarda dunque i passaggi societari ed economici collegati al Bari calcio e alle operazioni considerate dai magistrati baresi come potenzialmente rilevanti ai fini delle ipotesi contestate. Le verifiche proseguono attraverso l’esame della documentazione raccolta nelle sedi coinvolte e dei rapporti relativi alla gestione del club pugliese.




