Autotrasporto, revocato definitivamente il fermo nazionale: via al credito d’imposta e al tavolo permanente con il Governo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo due mesi di attesa, il fermo nazionale dell'autotrasporto è stato definitivamente revocato. La decisione, presa all'unanimità dal Comitato esecutivo di UNATRAS, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell'autotrasporto merci, fa seguito alla presentazione ufficiale dei decreti attuativi che danno corso all'Accordo di Palazzo Chigi siglato lo scorso 22 maggio.

La mobilitazione, che era stata inizialmente solo sospesa, cessa dunque definitivamente, segnando un punto di svolta nelle complesse trattative tra la categoria e il Governo.

Accordo operativo e misure concrete

La revoca definitiva è stata sancita al termine di un incontro tra le associazioni del comparto e i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tenutosi nella giornata di mercoledì 22 luglio. Nel corso della riunione, il Ministero ha illustrato il decreto direttoriale che dà attuazione al credito d'imposta, una misura chiave destinata a compensare le imprese gravemente colpite dall'aumento del costo del gasolio.

Sono state inoltre definite le modalità di presentazione delle domande attraverso la piattaforma informatica Sogei, gestita dall'Agenzia delle Dogane, snellendo così le procedure burocratiche per gli autotrasportatori.

Tavolo permanente per il futuro del settore

Oltre al credito d'imposta, l'intesa ha gettato le basi per un confronto strutturale e duraturo. È stato infatti definito il decreto istitutivo del Tavolo permanente dell'autotrasporto e della logistica, un organismo che sarà presieduto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e che vedrà la partecipazione di un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Questo tavolo, che riunirà le associazioni dell'Albo dell'autotrasporto e le organizzazioni della committenza, avrà il compito di affrontare in modo stabile e coordinato le principali questioni della filiera, dalla competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei alle criticità infrastrutturali come il nodo di Firenze e le limitazioni al Brennero.

Le dichiarazioni e la vigilanza sulla categoria

Il presidente di UNATRAS, Paolo Uggè, ha espresso soddisfazione per l'esito positivo del confronto, ma ha anche voluto sottolineare come sia stata la mobilitazione della categoria a determinare l'avvio di questo percorso. Nel prendere atto del rispetto degli impegni assunti dal Governo, UNATRAS ha confermato la volontà di vigilare sulla piena attuazione di tutti gli interventi concordati, assicurando che agli impegni politici seguano atti concreti e risultati verificabili per le imprese.

Anche il presidente di Confartigianato Trasporti Verona, Paolo Brandellero, la cui rappresentanza nazionale è parte attiva in UNATRAS, ha guardato con fiducia a questa nuova fase, sottolineando l'importanza che il dialogo con il Governo diventi stabile e permanente per rafforzare la competitività dell'intero sistema logistico nazionale.

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