L'agenzia delle entrate punta sul digitale, novità in arrivo per il 730 del 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La strategia fiscale per il prossimo triennio, come si evince dalle linee guida dell'Agenzia delle entrate, assegna un ruolo centrale al meccanismo della dichiarazione precompilata, strumento che di fatto diventa il perno attorno al quale ruoteranno molti degli adempimenti dei contribuenti. Questo potenziamento del canale digitale, che procede di pari passo con l'evoluzione normativa, si intreccia con una serie di modifiche sostanziali introdotte dalla recente Legge di Bilancio, le quali andranno a incidere direttamente sulla compilazione del modello 730 per l'anno 2026, riferito ai redditi del 2025. Le novità, destinate a interessare una platea vasta che include dipendenti, pensionati e collaboratori coordinati, toccano infatti alcuni degli ambiti di spesa più comuni, ridefinendo criteri e limiti per l'accesso a diverse agevolazioni.

Le principali modifiche per detrazioni e bonus

Tra i cambiamenti più rilevanti, che richiederanno una particolare attenzione in fase di dichiarazione, figurano gli aggiornamenti per le detrazioni legate ai carichi familiari, un ambito dove è necessario ormai operare un coordinamento sistematico con l'Assegno Unico erogato dall'Inps, il quale ha sostituito le vecchie detrazioni per i figli minorenni o sotto i ventuno anni. Parallelamente, vengono rivisti i parametri per la detrazione di spese sanitarie e per i cosiddetti bonus casa, ovvero quelli relativi a ristrutturazioni, acquisto di mobili ed ecobonus, settori che hanno trainato numerosi interventi negli ultimi anni. A queste si aggiungono altri aggiustamenti, come l'innalzamento a cinquemilacinquecento euro del limite annuo per la deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare e l'ampliamento della gamma di spese scolastiche che potranno essere portate in detrazione, segnali di un adeguamento a esigenze sociali divenute più pressanti.

Aggiornamenti tecnici per professionisti e imprese

Il percorso di ottimizzazione e adeguamento, del resto, non riguarda soltanto i singoli contribuenti ma coinvolge profondamente anche il mondo delle imprese e dei professionisti del settore. L'Agenzia ha già reso pubblico il nuovo Modello IVA per il 2026, corredato dalle relative istruzioni, il cui invio è fissato per il 30 aprile. Tra le novità tecniche contenute nel documento, spicca l'introduzione di un apposito Quadro VE, dedicato alla definizione dell'imponibile nelle prestazioni di servizi rese a operatori dei settori trasporti, movimentazione merci e logistica, una modifica che riflette interventi legislativi specifici. Su queste tematiche, e più in generale sulle novità riguardanti la dichiarazione IVA, il Lipe e il sistema Intrastat, sono in programma momenti di formazione specialistica, come webinar gratuiti organizzati da soggetti privati e rivolti a commercialisti, esperti contabili e tributaristi, chiamati a districarsi tra adempimenti annuali e periodici in continua evoluzione.

La direzione di marcia è chiara

L'accelerazione impressa dall'Agenzia delle entrate sul fronte digitale, pertanto, si manifesta attraverso un duplice binario: da un lato l'affinamento e l'arricchimento dei dati a disposizione per la precompilata, rendendo il modello sempre più completo e puntuale per l'utente finale; dall'altro un costante aggiornamento delle piattaforme e delle istruzioni tecniche destinate agli addetti ai lavori, affinché possano supportare al meglio i propri clienti in un panorama fiscale in movimento. La dichiarazione dei redditi, insomma, si consolida come un processo sempre più integrato e guidato dai dati in possesso dell'amministrazione, sebbene la conoscenza delle nuove regole rimanga un passaggio imprescindibile per confermare, correggere o integrare quanto già proposto dal sistema.

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