Roma riprova a ospitare i mondiali di atletica dopo il ritiro per il 2027
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Redazione Sport
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L’Italia, e Roma in particolare, tornano a giocarsi una carta che sembrava ormai archiviata. Dopo il fallimento della candidatura per l’edizione 2027 – ritirata quasi due anni fa, senza neppure arrivare alla votazione finale – la capitale si è nuovamente proposta alla World Athletics, stavolta per ospitare i Campionati del mondo del 2029 o del 2031. A comunicarlo è stata la Federazione Italiana di Atletica Leggera, che ha ufficialmente trasmesso il dossier all’organismo internazionale: un atto dovuto, ma non privo di significato politico e sportivo, considerando che il precedente tentativo naufragò tra incertezze finanziarie e mancanza di garanzie governative.
Il sostegno del governo e la lettera di Abodi
Diversamente da quanto accaduto in passato, questa volta il progetto ha ottenuto un via libera condizionato ma concreto dall’esecutivo. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha prodotto una lettera di sostegno formale, poi inserita nel dossier di candidatura. Un gesto che, seppur non equivalga a un assegno in bianco, rappresenta una premessa indispensabile per l’iter previsto dalla World Athletics. Le città aspiranti hanno tempo fino al 5 agosto per completare la documentazione, con particolare attenzione – e qui sta il nodo – alle garanzie di sostenibilità economica. Sul punto, la Federazione ha già annunciato che saranno necessari approfondimenti con il governo: un passaggio delicato, perché fu proprio l’assenza di queste certezze a far saltare la candidatura per il 2027.
Battocletti: “Una grandissima occasione per la nostra generazione”
La notizia ha trovato un’eco immediata nel mondo dell’atletica, e in particolare in chi quei mondiali li vorrebbe correre. Nadia Battocletti, reduce dal record italiano dei 10 km corso a Lille – dove ha fermato il cronometro a 30:08, a un solo secondo dal primato europeo – ha commentato con entusiasmo la candidatura. “Ho letto che c’è stata la candidatura ufficiale di Roma per i Mondiali”, ha detto la mezzofondista azzurra, “penso che per tutta la nostra generazione azzurra, e anche per i più giovani, possa essere una grandissima occasione. Mi auguro davvero che l’evento sia assegnato all’Italia, ne saremmo tutti felicissimi”. Parole che arrivano da una delle atlete più rappresentative del momento, il cui risultato recente contribuisce a dare credibilità a una candidatura che non può più permettersi passi falsi.
L’iter internazionale e la decisione attesa a settembre
La procedura stabilita dalla World Athletics prevede una finestra temporale serrata: entro il 5 agosto le città candidate dovranno presentare tutta la documentazione richiesta, incluse le garanzie economiche. Roma, attraverso la FIDAL, ha già avviato i contatti necessari. La decisione finale è attesa a settembre: un’estate di lavoro, insomma, per convincere l’organismo internazionale che stavolta l’Italia non si tirerà indietro. Lo scenario è quello di una competizione globale – altre città sono in lizza, anche se i nomi non sono ancora stati ufficializzati – e la posta in gioco è alta: ospitare i mondiali di atletica significherebbe per Roma un ritorno ai grandi eventi dopo anni di appuntamenti mancati o rimandati. La pista dello Stadio Olimpico, che già vide trionfi e record, aspetta solo di sapere se tornerà a essere il centro del mondo per una settimana.




