Tumori ginecologici, nel Ferrarese oltre 50 casi l'anno: l'impegno delle aziende sanitarie

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Redazione Salute Redazione Salute   -   In occasione della Giornata Mondiale dei Tumori Ginecologici, che si celebra domenica 20 settembre, le Aziende Sanitarie ferraresi rinnovano il proprio impegno sul fronte della prevenzione e della diagnosi precoce. La ricorrenza rappresenta un momento utile per riportare l'attenzione su un insieme di patologie che comprende principalmente le neoplasie dell'endometrio, dell'ovaio, della cervice uterina, della vulva e della vagina.

Nel territorio ferrarese si registrano oltre cinquanta nuovi casi all'anno, un dato che conferma la rilevanza sanitaria di queste malattie anche a livello locale.

Il quadro epidemiologico in Italia

A livello nazionale i tumori ginecologici costituiscono una sfida sanitaria di primo piano. Secondo i dati diffusi da Acto Italia, l'Alleanza contro il Tumore Ovarico, nel Paese si contano circa 230mila donne colpite, con circa 18mila nuove diagnosi annuali. Le proiezioni epidemiologiche indicano che il numero di nuovi casi è destinato a superare i due milioni ogni anno a livello globale entro il 2050, come segnalato dal Global Cancer Observatory.

Si tratta di cifre che delineano uno scenario in crescita, sul quale incidono fattori diversi, dalla familiarità all'età, fino alla diffusione dell'infezione da Papillomavirus umano.

La paura che ritarda la diagnosi

Uno degli ostacoli principali alla diagnosi precoce è rappresentato da fattori psicologici e culturali. La paura di ricevere una diagnosi, l'imbarazzo nel parlare di sintomi intimi o la tendenza a rimandare una visita medica possono trasformarsi in un tempo prezioso perduto. Nei tumori ginecologici, invece, intervenire tempestivamente può cambiare in modo radicale le prospettive di cura.

A sottolinearlo è Domenica Lorusso, professoressa ordinaria di Ginecologia e Ostetricia presso Humanitas University, direttrice del programma di Ginecologia oncologica di Humanitas San Pio X e presidente del Gruppo MITO, il network nazionale dedicato alla ricerca sui tumori ovarici e sulle altre neoplasie ginecologiche.

Il peso del silenzio e della vergogna

Nonostante la diffusione di queste patologie, attorno alla salute intima femminile permane ancora un senso di vergogna che finisce per penalizzare la prevenzione, compresa quella oncologica. Negli ultimi anni il tumore delle ovaie ha attirato l'attenzione dei media grazie alla testimonianza di donne dello spettacolo, ma la realtà dei fatti mostra come il silenzio e la ritrosia continuino a rappresentare una barriera concreta. La prevenzione, in questo ambito, passa anche attraverso la capacità di parlare apertamente dei sintomi e di rivolgersi senza indugio agli specialisti.

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