Como-Roma, al Sinigaglia si incrociano le quarte forze del campionato in una sfida dal peso specifico notevole per la corsa all'Europa che conta
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Redazione Sport
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Sarà lo Stadio Giuseppe Sinigaglia a ospitare uno dei confronti più attesi di questo turno di campionato, un incrocio diretto che mette di fronte due squadre divise dallo stesso obiettivo e accomunate da un identico bottino in classifica. Como e Roma, infatti, si presentano all’appuntamento appaiate a quota punti, quarto posto dunque virtualmente in palio, in una gara che per i tifosi lariani rappresenta forse l’esame più maturo da quando Cesc Fabregas siede sulla panchina, mentre per i capitolini guidati da Gian Piero Gasperini – e lo spagnolo, nel presentare la sfida, non ha lesinato elogi al collega, definendolo “un tecnico speciale, che ha creato una metodologia incredibile e che merita rispetto enorme per come sa sviluppare i giovani” -5 – costituisce l’occasione per cancellare il passo falso rimediato a Marassi contro il Grifone.
La partita, in programma domenica 15 alle ore 18:00, sarà visibile in diretta televisiva e in streaming: per chi vorrà seguirla, la trasmissione è affidata a Dazn, che detiene i diritti per gran parte del campionato, ma anche a Sky, la quale offrirà il match sui canali dedicati al calcio, compreso il numero 251, e sulla piattaforma Now per lo streaming digitale. Una copertura ampia, dunque, per un incontro che, sulla carta, promette scintille anche perché, come ricordano i precedenti stagionali, all’andata all’Olimpico la spuntarono i giallorossi con un secco 1-0 firmato Wesley.
Entrambi gli schieramenti arrivano a questo crocevia con qualche assenza di rilievo e con dubbi di formazione che Fabregas e Gasperini scioglieranno soltanto all’ultimo. Il tecnico di casa, nel corso della consueta conferenza stampa della vigilia, ha dovuto fare i conti con la realtà di un’infermeria che si fa sentire: out per problemi muscolari al flessore Assane Diao, una delle rivelazioni offensive, e anche il centrocampista Maximo Perrone, la cui assenza si aggiunge a quella, già nota, di Sergi Roberto. Una situazione, quella degli infortuni, che obbliga a rimaneggiamenti in mediana, dove il ballottaggio per un posto da titolare vede Luca Da Cunha in pole position per affiancare il francese Caqueret, mentre in avanti, con Morata ancora ai box e con Diao appunto indisponibile, la fantasia dovrà passare dai piedi di Nico Paz e dalla vena realizzativa di Douvikas, chiamato a guidare il reparto offensivo.
Dall’altra parte, la Roma di Gasperini arriva al Sinigaglia con la necessità di ritrovare quella continuità di risultati che nelle ultime uscite in campionato è mancata, eccezion fatta per il rasserenante successo in Europa League contro il Celtic. Anche per i capitolini non mancano le defezioni, prima fra tutte quella di Artem Dovbyk, ancora fermo ai box, e la necessità di valutare le condizioni di chi, come Pellegrini e Dybala, potrebbe essere impiegato dal primo minuto alle spalle dell’unica punta, ruolo che molto probabilmente sarà ricoperto da Ferguson. In difesa, davanti a Svilar, la linea a tre composta da Mancini, Ndicka e Hermoso dovrebbe essere quella titolare, con le fasce affidate alla spinta di Wesley e Rensch, mentre in mezzo Cristante e Koné avranno il compito di spezzare il gioco avversario e dettare i ritmi.




