Napoli batte l'Olympiacos, ma l'infortunio di Lukaku rovina la festa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritiro del Napoli a Castel di Sangro si chiude con un bilancio contrastante: da una parte, la vittoria per 2-1 contro l'Olympiacos, che conferma i progressi del gruppo guidato da Antonio Conte; dall’altra, l’infortunio di Romelu Lukaku, uscito al 33’ del primo tempo per un problema al quadricipite della coscia destra. Un episodio che getta un’ombra sulla preparazione alla prima giornata di campionato contro il Sassuolo, visto che il belga – la cui condizione verrà valutata nei prossimi giorni – rischia di saltare almeno l’esordio in Serie A.

Sul piano tattico, Conte ha sperimentato un 4-1-4-1, con Milinkovic-Savic tra i pali e un centrocampo che ha visto Anguissa, Lobotka, McTominay e De Bruyne alternarsi tra fase di costruzione e pressing alto. Proprio l’ex Manchester City, schierato a supporto di Lukaku, ha mostrato buoni segnali, muovendosi con fluidità e contribuendo a una manovra che ha preso forma soprattutto grazie alle incursioni di McTominay da sinistra. Lobotka, invece, è apparso il perno per l’impostazione iniziale, garantendo equilibrio nonostante i continui cambi di ritmo.

In attacco, a brillare è stato Matteo Politano, autore del primo gol e giudicato il migliore in campo dall’analisi delle pagelle. Nella ripresa, Lorenzo Lucca ha raddoppiato, prima che Chiquinho accorciasse le distanze nel finale, senza però impedire agli azzurri di portare a casa il successo. Un test utile, insomma, che però lascia spazio a più di un interrogativo, soprattutto per quanto riguarda Lukaku, la cui eventuale assenza costringerebbe Conte a rivedere gli equilibri offensivi in vista del Sassuolo e del successivo impegno con il Cagliari

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