Auto Europa, i dati di febbraio 2026 tra Bev in crescita e il ruolo di Fiat nel rilancio Stellantis

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nonostante un avvio d’anno caratterizzato da una certa fiacchezza, il mercato automobilistico europeo comincia a mostrare segnali di un timido risveglio; lo si evince dalle rilevazioni relative al mese di febbraio, che, pur non riuscendo a colmare interamente il gap accumulato nei primi due mesi dell’anno, interrompono una fase di stallo che preoccupava gli analisti del settore. A fotografare questa fase di transizione è Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia, l’associazione che rappresenta l’industria automobilistica italiana, il quale, nel commentare i dati diffusi dall’Acea, ha posto l’accento su una dinamica che merita attenzione: quella legata alla penetrazione delle auto elettriche. Le Bev, che nel nostro paese continuano a faticare attestandosi su una quota dell’8% – la più bassa se confrontata con gli altri mercati principali –, a livello continentale registrano invece un’incidenza del 18,3%, segnando un incremento a doppia cifra del 20,6% rispetto ai periodi precedenti.

Fiat e il contributo alla rinascita del gruppo Stellantis

In questo quadro di ripresa graduale, spicca il comportamento del gruppo Stellantis che, grazie ai dati diffusi alla fine di febbraio 2026, mostra un andamento particolarmente confortante; a catalizzare l’attenzione è in particolare il balzo in avanti della Fiat. Il costruttore torinese, inserito nel parterre di marchi nati dalla complessa operazione di fusione tra Fca e Psa, si distingue nettamente rispetto agli altri brand del conglomerato, suggerendo – attraverso numeri di vendita tutt’altro che trascurabili – l’avvio di una piena fase di recupero del potenziale commerciale. Tale slancio, che arriva in un momento delicato per le strategie industriali del gruppo, sembra confermare come il marchio italiano possa fungere da traino per il rilancio complessivo delle sorti della società in Europa.

L’andamento del mercato e il peso delle alimentazioni alternative

Il quadro generale del mercato europeo, pur mostrando una crescita nelle immatricolazioni di febbraio, rivela dinamiche diversificate a seconda dell’area geografica e della tipologia di alimentazione; si tratta, infatti, di un incremento legato a doppio filo alla performance delle auto ibride plug-in e delle elettriche pure. Nell’Unione Europea, dove il mercato complessivo ha fatto segnare un calo dell’1,2% su base mensile, le auto a batteria sono riuscite comunque a guadagnare terreno: la loro quota è salita al 18,8%, un risultato in netto miglioramento rispetto al 15,2% registrato nel primo bimestre del 2025, con 312.369 nuove immatricolazioni che hanno contribuito a sostenere il comparto. A trainare questo cambiamento sono stati soprattutto i grandi mercati, come la Francia, dove la crescita delle elettriche ha toccato un +38,5%, e la Germania, ferma a un +26,3%; situazioni opposte si sono verificate in Belgio e nei Paesi Bassi, dove si sono registrati rispettivamente cali dell’11% e del 34,9%.

Le sfide normative e il nodo dei carburanti rinnovabili

Se il mercato mostra segnali di vitalità grazie alla spinta delle motorizzazioni elettrificate, il mondo dell’industria guarda con attenzione ai quadri regolatori futuri; secondo quanto ribadito dall’Anfia, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per il 2030 e il 2035, non si potrà prescindere da un approccio più flessibile che includa anche il contributo dei carburanti rinnovabili. Una posizione, quella del presidente Vavassori, che riflette la necessità di non concentrare gli sforzi unicamente sulla trazione elettrica a batteria, ma di considerare soluzioni tecnologiche alternative capaci di accompagnare la transizione ecologica senza sacrificare la competitività di un settore fondamentale per l’economia del continente. Con l’aumento delle vendite che prosegue e l’Italia che si conferma tra i mercati capaci di trascinare la crescita complessiva, il dibattito tra case automobilistiche e istituzioni rimane più acceso che mai.

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