Fiat 500 ibrida, dalla preserie di Mirafiori il rilancio dello stabilimento

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dallo storico stabilimento Fiat di Mirafiori emergono le prime immagini della nuova 500 ibrida, destinata ad affiancare la versione elettrica già in produzione da anni. Si tratta di esemplari di pre-produzione, quasi identici a quelli che arriveranno sul mercato ma riservati ai test finali, segnando un passo decisivo per il futuro dello stabilimento torinese.

La vettura, che fino a oggi veniva assemblata in Polonia, entrerà in produzione a pieno regime a novembre, ma i primi prototipi hanno già lasciato la linea di montaggio. Un segnale importante per Mirafiori, che dopo un 2024 complicato punta su questo modello per riconquistare quota di mercato. «Le nostre radici sono in Italia», ha ribadito Stellantis, sottolineando il legame con il territorio.

La 500 ibrida monta un propulsore Firefly aggiornato, lo stesso della precedente generazione, ma con una mild hybrid a 12 volt abbinata al 1.0 aspirato a tre cilindri e al cambio manuale. Una scelta che, pur non rivoluzionando l’offerta, mira a intercettare chi cerca un’alternativa più accessibile rispetto all’elettrico puro.

La produzione di serie inizierà in autunno, con le prime consegne previste tra fine 2025 e inizio 2026. Un calendario serrato, che dimostra l’urgenza di rilanciare lo stabilimento torinese, dove la nuova 500 ibrida rappresenta una scommessa cruciale. Intanto, le foto dei modelli in fase di test confermano un design in linea con quello della sorella elettrica, seppur con qualche adattamento tecnico.

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