Mirafiori si ferma per la nuova Fiat 500 Ibrida: riconversione in corso

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Lo stabilimento torinese di Mirafiori, simbolo dell’industria automobilistica italiana, ha interrotto temporaneamente la produzione per adeguarsi alle esigenze della nuova Fiat 500 Ibrida. Dal 2 aprile, le linee sono ferme, ma si tratta di una sospensione programmata, necessaria per modernizzare gli impianti e accogliere il modello che unirà l’iconico design della 500 alle più recenti tecnologie ibride.

La pausa produttiva, che durerà circa un mese, fino all’inizio di maggio, non è legata a cali di domanda – come invece è accaduto in passato per altri modelli – ma risponde a una precisa strategia industriale. Stellantis, che ha confermato l’avvio della produzione entro novembre, punta a una capacità annua di 100.000 unità, cifra che sottolinea l’importanza del progetto. Alcuni dipendenti, nel frattempo, sono stati riallocati nel reparto delle trasmissioni eDCT, evitando così ricadute occupazionali.

La riconversione di Mirafiori rappresenta un passo cruciale per il polo torinese, che dopo anni di incertezze sembra trovare una nuova direzione. Gli interventi tecnici sulle linee esistenti mirano a ottimizzare i processi, garantendo flessibilità ed efficienza. Jean-Philippe Imparato, numero uno di Stellantis in Europa, ha ribadito l’impegno del gruppo per Torino, definendo la 500 Ibrida un tassello fondamentale nella transizione verso una mobilità più sostenibile.

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