La Fiat 500 ibrida riparte da Mirafiori: obiettivo 100mila vetture l’anno
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Redazione Economia
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Mirafiori, lo storico stabilimento torinese che ha scritto pagine fondamentali dell’automobilismo italiano, si prepara a vivere una nuova primavera grazie alla Fiat 500 ibrida. Con una produzione che, a regime, potrebbe sfiorare le 100mila unità annue – sommando così un totale di 130-140mila vetture – l’impianto torinese punta a ridurre drasticamente il ricorso alla cassa integrazione, come ha sottolineato Olivier François, amministratore delegato di Fiat e global chief marketing officer di Stellantis. Già entro la fine del 2025, saranno assemblati i primi 5.000 esemplari, ma è solo l’inizio di un percorso che mira a consolidare il ruolo di Mirafiori nel panorama industriale europeo.
La scelta di produrre la 500 ibrida proprio a Torino non è casuale. Dietro questo modello si nasconde una filiera tutta italiana, composta da 145 fornitori locali, che rappresentano quello che François non esita a definire un "indotto d’eccellenza". Componenti meccaniche, sistemi di bordo e tecnologia ibrida sono il frutto di una collaborazione tra competenze radicate e innovazione, un mix che conferma la vitalità del settore automotive nel Paese. «Riportare la Fiat 500 ibrida a Mirafiori è una promessa mantenuta», ha dichiarato il manager, ricordando come lo stabilimento non sia semplicemente uno spazio produttivo, ma il cuore stesso della storia della casa automobilistica, da quando Dante Giacosa ne disegnò la prima versione nel 1957.
Quella che sta per debuttare è più di un’auto: è una scommessa sul futuro della mobilità, con un target ambizioso ma realistico, considerando il successo globale della 500. Sebbene il mercato dell’elettrico sia in crescita, l’ibrido rappresenta ancora una scelta strategica per un’ampia fetta di consumatori, e Fiat punta a intercettarli con un modello che unisce tradizione e innovazione. Senza dimenticare che, per Torino, questa produzione significa anche lavoro e stabilità, in un momento in cui il settore è attraversato da trasformazioni epocali.




