Gamma Waves, il ritorno di Andrea Agnelli nel mondo dello sport con Chiellini e Benetton
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Redazione Sport
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Il calcio che conta, quello fatto di poltrone, bilanci e visioni d’impresa, registra un nuovo, significativo movimento. Dopo la turbolenta conclusione della sua era alla Juventus, costellata dalle vicende legate alla Superlega e alle plusvalenze, Andrea Agnelli ha scelto l’Olanda – dove risiede ormai stabilmente – come base per la sua nuova avventura imprenditoriale. L’annuncio, arrivato nella giornata di oggi, segna il ritorno in campo dell’ex patron bianconero, che però questa volta scende in campo non come dirigente di un singolo club, ma come architetto di una piattaforma globale. Si chiama Gamma Waves e non è, come qualcuno potrebbe affrettarsi a definire, un semplice fondo di investimento.
Una società a capitale permanente con sede ad Amsterdam
La sede è nei Paesi Bassi, un crocevia finanziario non casuale se si considera l’internazionalità del progetto. Gamma Waves è stata ufficialmente presentata come una società di investimento a capitale permanente, una struttura che, tecnicamente, le permette di guardare lontano senza la pressione delle scadenze tipiche dei fondi chiusi. A fondarla, insieme ad Agnelli, troviamo due nomi di assoluto peso nel panorama sportivo e imprenditoriale italiano: da una parte Giorgio Chiellini, che dopo aver appeso le scarpette al chiodo (e aver vinto tutto in nazionale) è tornato alla Juventus come dirigente, e dall’altra Rocco Benetton, rampollo della dinastia veneta della moda, che con Agnelli condivide il destino di essere "fuoriuscito" dalle holding familiari per cercare nuovi lidi nel mondo degli investimenti. Tre storie diverse, tre competenze che l’azienda intende fondere per una strategia chiara.
L’obiettivo: unire proprietà intellettuali e tecnologia
Lo scrive il Corriere della Sera, riprendendo le dichiarazioni ufficiali e un’intervista rilasciata al Financial Times: l’obiettivo dichiarato è quello di investire nelle proprietà intellettuali e nella tecnologia applicata allo sport. Gamma Waves non punta ad acquistare il 100% di un club tradizionale, almeno non in questa prima fase. La strategia è più articolata e prevede acquisizioni di partecipazioni di minoranza in due direzioni precise. La prima riguarda le cosiddette "Sport IP", ovvero competizioni, franchigie, club o format emergenti che abbiano però una visione innovativa del business; la seconda, complementare, abbraccia le aziende di Sports Tech in fase di crescita, quelle cioè che operano nel coinvolgimento dei tifosi, nell’analisi dei dati, nella produzione di contenuti attraverso l’intelligenza artificiale e nell’ecosistema degli atleti connessi.
Le cifre sul tavolo e la filosofia "non convenzionale"
La convinzione, come riportato anche da Calciomercato, è che il gioco sia cambiato e che il valore oggi si crei proprio all’intersezione tra questi due mondi, storicamente separati. A margine del lancio, Agnelli ha parlato di un approccio "non convenzionale", necessario per rispondere a un pubblico che vive lo sport in maniera sempre più digitale e personalizzata. Nonostante l’entusiasmo per la nuova creatura, non mancano i riferimenti al passato: i giornali sottolineano come l’addio alla Juventus sia stato turbolento, un’ombra lunga che però Agnelli intende contraddire con questo nuovo inizio. Dal punto di vista finanziario, Gamma Waves parte con impegni già fermi per 55 milioni di euro, una cifra che i fondatori intendono far arrivare a 100 milioni. "Non sto cercando di dimostrare nulla", ha dichiarato Agnelli ai microfoni della stampa estera, ammettendo comunque che l’età (ha appena compiuto 50 anni) gli lascia ancora spazio per scrivere una pagina entusiasmante. La sfida, adesso, è dimostrare che il modello di business che unisce il pallone ai big data possa davvero produrre rendimenti da manuale.




