Ferrari, doppietta nelle libere del Gp d'Ungheria: Hamilton davanti a Leclerc

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima giornata di attività in pista all'Hungaroring, il tracciato che quest'anno celebra il suo quarantesimo anniversario, si è chiusa con il risultato migliore che i tifosi della Rossa potessero auspicare.

La Scuderia Ferrari ha monopolizzato la colonnina dei tempi in entrambe le sessioni di prove libere del Gran Premio d'Ungheria, piazzando Charles Leclerc al comando nella FP1 e Lewis Hamilton in vetta nella FP2, con il monegasco che gli ha fatto da scudiero in una doppietta che ha un peso specifico notevole, considerando che il terzo classificato, Lando Norris sulla McLaren, è stato staccato di mezzo secondo. Un margine importante che, sebbene sia solo venerdì e il venerdì non sia sabato, rappresenta senza dubbio una partenza perfetta per il team di Maranello.

Il venerdì rosso e il bilanciamento della SF-26

Il circuito di Budapest, tortuoso, lento e poco probante dal punto di vista dell'energia, si è rivelato da subito estremamente adatto alle caratteristiche della SF-26, che ha dimostrato una base di assetto pressoché perfetta già dai primi giri. Il lavoro degli ingegneri si è concentrato su rifiniture e piccole modifiche, con i piloti che hanno potuto esprimere il loro talento su una vettura dal bilanciamento molto neutro tra anteriore e posteriore, un equilibrio sul filo del rasoio che richiede una guida pulita e precisa per non eccedere nella spinta in uscita di curva.

Come evidenziato dall'analisi della telemetria, la Rossa si è dimostrata particolarmente efficace nel giro secco, vero terreno di caccia della vettura, dove Hamilton e Leclerc sono riusciti a estrarre il massimo potenziale, rifilando tre decimi ai rivali proprio nell'ultimo, decisivo settore del tracciato.

La novità Aston Martin e il tester italiano

La giornata è stata caratterizzata anche da due importanti novità che hanno attirato l'attenzione del paddock. La Aston Martin ha portato in pista la nuova AMR26, una vettura che è stata riprogettata quasi completamente e che, secondo le parole di Fernando Alonso, rappresenta finalmente un passo avanti sostanziale per il team di Silverstone, che ora con Adrian Newey può iniziare a guardare con ottimismo al futuro, sebbene l'obiettivo principale per il salto di qualità resti quello del 2027.

Dall'altra parte, ha destato interesse la presenza nelle FP1 di Leonardo Fornaroli, il giovane campione italiano di Formula 2, che ha avuto l'opportunità di scendere in pista al volante della McLaren al posto di Oscar Piastri, concludendo la sua prima ora di guida in una F1 con un sedicesimo posto e con l'obiettivo di farsi notare per un eventuale posto in griglia nel 2027.

Le difficoltà di Mercedes e il passo gara di Antonelli

Se il venerdì è stato di colore rosso, non si può dire lo stesso per le frecce d'argento. La Mercedes W17 ha mostrato diverse difficoltà, soprattutto sul giro secco, con George Russell quinto a quasi un secondo dalla vetta e Andrea Kimi Antonelli, che ha saltato la prima sessione per poi chiudere la FP2 in tredicesima posizione, penalizzato da un eccessivo bloccaggio del retrotreno in frenata che gli ha impedito di completare un giro pulito con le gomme soft.

Tuttavia, come spesso accade, il venerdì può ingannare e i dati relativi al passo gara raccontano una storia leggermente diversa. Nelle simulazioni di long run, condotte con molto traffico in pista che ne ha reso difficile l'interpretazione, la Mercedes di Antonelli è apparsa estremamente veloce e con un degrado gomma migliore, facendo registrare la media migliore dei giri di passo e presentandosi come un potenziale riferimento per la gara di domenica, più di quanto non lo sia per le qualifiche di sabato.

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