Ravanelli: "Yildiz avrebbe giocato con noi, la Juve getta basi per rinascere"
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Redazione Sport
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Fabrizio Ravanelli, che di gol e di Juventus se ne intende, ha parlato a Perth nel corso dell'amichevole persa dai bianconeri contro l'Inter. L'ex attaccante, che ha segnato 68 reti in bianconero e ha aperto le marcature nella finale di Champions League del 1996 contro l'Ajax, è stato ospite allo stadio insieme ad Alessandro Del Piero e ha commentato senza mezzi termini la fase attuale della squadra.
Secondo Ravanelli, la Juventus sta gettando le basi per un futuro solido, nonostante una sconfitta che, in amichevole, conta poco, e ha speso parole di grande apprezzamento per i nuovi acquisti e per i giovani talenti, a partire da Kenan Yildiz, che avrebbe sicuramente trovato posto anche nella sua epoca.
La Juve vista da Ravanelli: Europa League e spirito di sacrificio
Ospite a Casa Juventus a Perth, Ravanelli ha analizzato il momento dei bianconeri con l'occhio esperto di chi quella maglia l'ha indossata con grande passione. Intervistato da Sky Sport, l'ex numero 14 ha parlato di una Juventus che deve guardare a obiettivi realistici per questa stagione, senza nascondersi e con la consapevolezza che il percorso di crescita richiede tempo e pazienza.
"L'Europa League dev'essere un obiettivo importante per questa Juve", ha dichiarato Ravanelli, sottolineando come la squadra sia ancora in fase di costruzione rispetto all'Inter, avversaria storica più strutturata e avanti nel processo di consolidamento. L'ex attaccante ha poi elogiato la scelta di affidarsi a Luciano Spalletti, definendolo una garanzia per la gestione del gruppo e per l'impostazione tattica, un tecnico capace di lavorare bene con i giovani e di trasmettere una mentalità vincente, elementi fondamentali per gettare le fondamenta della rinascita.
L'acquisto di Kolo Muani e le qualità di Yildiz
Sul fronte del mercato, Ravanelli ha promosso con convinzione l'acquisto di Randal Kolo Muani, attaccante francese tornato stabilmente alla Juventus dopo un periodo in prestito e poi al Tottenham. "Kolo Muani è un acquisto giusto", ha affermato l'ex calciatore, spiegando che il giocatore francese possiede le caratteristiche che alla Juventus mancavano la scorsa stagione: la capacità di attaccare la profondità e di vincere le partite, un finalizzatore capace di garantire 15-20 gol a stagione.
Parlando poi del giovane talento turco Kenan Yildiz, che attualmente veste la maglia numero 10 e che a soli 20 anni è già considerato un pilastro del progetto bianconero, Ravanelli si è lasciato andare a un'ammirazione senza riserve. "Yildiz, nella mia Juventus, avrebbe giocato", ha dichiarato con decisione; "è un grande talento, di professionismo ne parlano tutti molto bene e sarebbe riuscito a ritagliarsi il suo spazio anche in un attacco ricco di concorrenti, perché è in grado di far la differenza in qualsiasi momento".
L'ex attaccante ha ribadito che la squadra del futuro deve essere costruita attorno a giocatori come Yildiz, un calciatore con qualità eccelse in grado di rappresentare il punto di riferimento offensivo per gli anni a venire.
Critiche ai portieri e la lezione di Ravanelli
Un'altra questione affrontata da Ravanelli riguarda il ruolo del portiere, un reparto che in questa fase sta suscitando qualche polemica tra i tifosi, in particolare sulle prestazioni di Michele Di Gregorio e sulle critiche ricevute. Secondo Ravanelli, indossare i guanti della Juventus significa avere una responsabilità enorme, ed è fondamentale accettare le critiche e saper reagire con carattere.
"Quando sei il portiere della Juve devi accettare le critiche e saper reagire", ha tagliato corto l'ex calciatore, che ha ricordato come far parte di un club di vertice comporti una pressione costante alla quale ci si deve abituare per emergere.
Infine, a margine dell'evento a Perth, Ravanelli ha condiviso una riflessione personale che va oltre il rettangolo verde; visibilmente emozionato nel vedere il calore dei tifosi italiani in Australia, ha raccontato quanto sia bello vedere connazionali che, pur avendo fatto fortuna dall'altra parte del mondo, non hanno dimenticato le proprie radici e l'amore per l'Italia. Una considerazione che, per certi versi, si adatta anche al suo rapporto con una maglia pesante come quella bianconera, che va difesa con orgoglio sempre, dentro e fuori dal campo.
A Perth, sul campo dell'Optus Stadium, la Juve ha perso 2-1 contro l'Inter in amichevole, ma le parole di Ravanelli, che del gol sa tutto, suonano più come un auspicio che come un rimpianto; l’obiettivo è ricostruire partita dopo partita, con l’entusiasmo dei giovani e la voglia di rivalsa di chi, come l'attuale tecnico, sa bene cosa significhi rialzarsi.
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