Alajbegovic, il ruolo Juve è già chiaro: Spalletti lo vede insieme a Yildiz e Kolo Muani
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Redazione Sport
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Tra le pieghe di una sconfitta che lascia l'amaro in bocca, la Juventus di Luciano Spalletti ha comunque potuto beneficiare di indicazioni importanti in vista della prossima stagione. Il primo ko stagionale, arrivato contro l'Inter all'Optus Stadium di Perth, ha infatti messo in luce il positivo impatto dei due volti nuovi del mercato bianconero: Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic.
Schierati per la prima volta con la maglia della Vecchia Signora, i due attaccanti hanno fornito risposte confortanti, delineando già quello che potrebbe essere il nuovo volto dell'attacco juventino sotto la gestione dell'allenatore di Certaldo.
I primi minuti in bianconero
L'amichevole contro i nerazzurri, terminata 2-1 per la formazione di Cristian Chivu, è stata il banco di prova per le ultime acquisizioni della Juventus. Entrambi sono subentrati nella ripresa, con Spalletti che ha scelto di dare spazio ai nuovi arrivi per iniziare a integrarli nei meccanismi della squadra. Kolo Muani, già noto ai tifosi bianconeri per la positiva parentesi del 2025, ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato, mostrando quella capacità di attaccare la profondità che tanto era mancata nella scorsa stagione.
Anche il giovane Alajbegovic, talento bosniaco classe 2008 proveniente dal Bayer Leverkusen, ha dimostrato di non soffrire la pressione, entrando con personalità e creando subito occasioni pericolose.
Spalletti promuove i nuovi arrivi
Nonostante la sconfitta, il tecnico juventino ha espresso soddisfazione per le prestazioni dei due attaccanti, pur con la necessaria cautela dettata dalla condizione atletica ancora da affinare. "Ho valutato attentamente entrambi prima di acquistarli", ha dichiarato Spalletti a Sky Sport Italia, sottolineando come Alajbegovic fosse già stato monitorato dal direttore Ricky Massara.
I due, arrivati in Australia con soli tre giorni di allenamento sulle spalle, hanno giocato un tempo intero, un'intensità forse eccessiva per il loro stato di forma, ma funzionale a testare le loro qualità in un contesto di gara vero. Le risposte, però, sono state più che incoraggianti: Kolo Muani è stato il giocatore bianconero con più duelli vinti e con maggiore presenza in area di rigore avversaria, mentre Alajbegovic ha sfiorato il gol del pareggio in un'azione solitaria che ha messo in difficoltà Josep Martinez.
L'analisi di Fabrizio Ravanelli
A rafforzare il giudizio positivo sul ritorno di Kolo Muani ci ha pensato Fabrizio Ravanelli, leggenda bianconera e ospite d'eccezione allo stadio di Perth. In un'intervista rilasciata a Sky Sport, l'ex attaccante ha promosso a pieni voti l'acquisto del francese, sottolineando come le sue caratteristiche siano perfette per il gioco richiesto da Spalletti. "Lo vedo bene, nei primi due minuti da quando è subentrato ha attaccato subito la profondità", ha spiegato Ravanelli. "Credo che sia un giocatore importante, che per la Juventus sarà fondamentale per andare a vincere le partite.
Forse in certi casi lo scorso anno è mancato un giocatore così". La sua visione è chiara: Kolo Muani rappresenta l'arma giusta per scardinare le difese avversarie, un valore aggiunto per una squadra ancora in fase di rodaggio.
Il futuro dell'attacco è già tracciato
La scelta di Spalletti di inserire entrambi i nuovi acquisti nella ripresa, spostando Kenan Yildiz e Jonathan David, offre già uno spaccato sugli equilibri futuri. Alajbegovic, schierato sulla fascia, ha garantito imprevedibilità e capacità di dribbling, creando quella superiorità numerica in zone d'attacco che la Juventus cercava. Il suo feeling immediato con Kolo Muani, come dimostrato dall'imbucata che ha messo il francese in condizione di segnare, è un fattore che potrebbe fare la differenza nel corso della stagione.
La squadra, pur essendo consapevole che l'Inter è più avanti come consolidamento, ha mostrato una reazione nel finale e ha reclamato un rigore per un contatto subito da Kolo Muani, dimostrando di avere carattere e nuovi strumenti per essere competitiva.
Con il mercato ancora aperto, la Juventus di Spalletti si prepara ad affrontare le prossime amichevoli con la certezza di aver piazzato due pedine fondamentali per il proprio scacchiere. Se Kolo Muani rappresenta la sicurezza dell'esperienza, Alajbegovic incarna la scommessa sul talento, e i primi segnali lasciano ben sperare per il futuro della Vecchia Signora.
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