Spalletti impatta la Juve, subito vittoria a Cremona
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Redazione Sport
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Un solo allenamento, per di più la consueta rifinitura pre-partita che solitamente evita carichi eccessivi agli atleti, è bastato a Luciano Spalletti per imprimere un cambiamento di postura alla Juventus, rialzandone lo sguardo e imponendo un gioco diverso. Sebbene sia lecito avanzare retropensieri maliziosi, forse legati a una squadra che per scelta non rispondeva più ai comandi del precedente tecnico, sta di fatto che a Cremona si è materializzata un’altra Juve, pronta a lanciare un messaggio chiaro al resto del campionato. L’impatto immediato del nuovo allenatore, che ha saputo inventare e vincere, ha trovato la sua più efficace rappresentazione in novanta secondi di gioco, un lasso di tempo in cui la squadra si è presa sulle spalle l’incontro.
Il gol di Kostic e la conferma di Cambiaso
A sigillare l’inizio di questo nuovo corso, facendosene ambasciatore in maniera plateale, è stato il gol di Filip Kostic, che ha rotto l’equilibrio e aperto le danze. A quel lampo, che ha immediatamente tradotto in rete le sensazioni positive, è seguito il bis di Andrea Cambiaso, necessario per non tremare eccessivamente dopo il momentaneo riavvicinamento della squadra di casa, abilmente sfruttato dall’esperienza del proprio attaccante. In una serata carica di simbolismo, coincisa con la celebrazione delle centoventotto candeline del club, le parole di Alessandro Del Piero sul Dna e sullo stile intramontabile hanno trovato un riscontro concreto in campo, dimostrando come la squadra ci sia e intenda farsi sentire.
Una vittoria che va oltre il risultato
Sebbene un proverbio ricordi che una sola rondine non faccia primavera, e sia ovvio che in un paio di giorni di lavoro non si possano compiere miracoli o rivoluzionare del tutto un meccanismo, l’inizio dell’avventura di Spalletti sulla panchina bianconera è partito con il piede giusto. Quella di Cremona, del resto, non era una partita qualsiasi da affrontare, poiché la compagine grigiorossa si era rivelata una grande sorpresa di questo primo scorcio di stagione, rimanendo imbattuta tra le mura amiche fino a quel momento. Pur consci del fatto che, storicamente, i padroni di casa rappresentassero la classica vittima sacrificale senza mai un successo in Serie A in diciassette confronti, il pericolo di scivolare sulla buccia di banana era concreto e tangibile, un rischio che la squadra ha saputo brillantemente scongiurare.
Le soluzioni immediate del tecnico
Spalletti, nel mettere in pratica le sue idee, ha mostrato fin da subito una spiccata propensione a valorizzare elementi che sotto la gestione precedente sembravano avere un ruolo minore o diverso. La Juve che si è presentata al Via del Mare, infatti, ha visto Koopmeiners impiegato in una veste difensiva, mentre Kostic, tradizionalmente una fascia, si è trasformato in un goleador decisivo. Queste scelte, apparentemente ardite, hanno prodotto effetti immediati, confermando l’intuizione del tecnico e dimostrando una capacità di lettura della squadra che ha portato ossigeno e fiducia, elementi che si erano forse affievoliti nelle ultime, complicate, settimane.




