L’alta pressione allenta la presa, tra banchi di nebbia e un Natale mite

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’anticiclone, che ha imposto per più di due settimane un clima anomalo e decisamente poco invernale su gran parte del Paese, inizia finalmente a mostrare i segni di un declino. La sua cupola di aria mite, responsabile di temperature che hanno sfiorato i quindici gradi, non è più l’invincibile barriera di un tempo. Già da domani, infatti, questa struttura meteorologica cosiddetta “africana” lascerà intravedere le prime crepe, aprendo così la strada a un cambio di scenario atteso e, per molti versi, necessario dopo un periodo di stasi atmosferica.

Il cambio di marcia: una perturbazione in arrivo

Fra martedì e mercoledì prossimi, una debole ma significativa perturbazione di origine mediterranea riuscirà infatti a insinuarsi attraverso quel mobarriera, portando con sé un ritorno delle nuvole e delle precipitazioni. Questo peggioramento, per quanto non di portata eccezionale, segna una netta discontinuità rispetto al passato recente. L’arrivo del maltempo, il cui protagonismo era stato completamente annullato dalla persistenza dell’alta pressione, interrompe dunque una fase meteorologica monotona e sancisce il temporaneo ritiro della stabilità.

La data da tenere d’occhio: martedì 16 dicembre

La data da monitorare con maggiore attenzione è proprio quella di martedì, quando il passaggio perturbato si farà più evidente. Le piogge, secondo le proiezioni, interesseranno principalmente le regioni del Nord e quelle tirreniche, mentre sul settore occidentale delle Alpi è attesa neve, localmente anche a quote non elevate. Questo episodio, che rappresenta una parentesi instabile all’interno di un quadro generale ancora mite, verrà pilotato da un ciclone atlantico in avvicinamento, il quale, abbassandosi di latitudine, spianerà la strada al flusso perturbato verso il Mediterraneo.

Le prospettive fino al periodo natalizio

Dopo questa fase, caratterizzata da una residua instabilità al Nord e sul versante tirrenico per mercoledì, le condizioni torneranno a stabilizzarsi in vista delle festività. Nonostante il calendario si avvicini all’inizio dell’inverno astronomico, previsto per il 21 dicembre, il clima rigido e le nevicate significative sembrano ancora rinviare il loro appuntamento con la Penisola. Gli esperti indicano che, salvo ulteriori e imprevedibili sviluppi, il periodo di Natale potrebbe presentarsi con cieli in prevalenza soleggiati, temperature miti per la stagione e la presenza di banchi di nebbia in pianura, in uno scenario atmosferico quindi ancora lontano dalle caratteristiche tipiche di questa stagione.

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