Lienz incorona Storer, Prodhomme esplode: il Tour of the Alps 2025 ha scritto pagine indimenticabili
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Redazione Sport
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L’ultima tappa del Tour of the Alps 2025 non è stata solo una conclusione, ma l’apice di carriere che hanno trovato, tra le salite dell’Euregio, il momento perfetto per brillare. Michael Storer, l’australiano della Tudor Pro Cycling, e Nicolas Prodhomme, francese della Decathlon AG2R La Mondiale, hanno scritto una doppia storia di riscatto e consacrazione. Se il primo ha chiuso un’opera di dominio nella generale, il secondo ha finalmente spazzato via l’amarezza di un palmarès fino a oggi troppo esile per il suo talento.
Quella di Lienz, con l’arrivo sulla Hauptplatz avvolta da un pubblico festante, è stata una giornata che ha premiato l’audacia. Prodhomme, 28 anni e nessun successo da professionista alle spalle, ha spezzato il digiuno con un’azione impeccabile, precedendo il compagno di squadra Paul Seixas in una volata a due. La Decathlon AG2R La Mondiale, che sulle asperità del GPM di Stronach ha tessuto la strategia vincente, ha così chiuso in bellezza una corsa già ricca di soddisfazioni. Ma il colpo di scena, quello che ha ribaltato i pronostici, è arrivato altrove.
Storer, che alla Vuelta a España 2021 aveva già mostrato lampi del suo potenziale, ha compiuto un’impresa ancor più significativa: strappare la maglia verde a Thymen Arensman, favorito dell’Ineos Grenadiers, e issarsi sul trono finale. L’australiano, il cui nome ora vola tra i possibili protagonisti del prossimo Giro d’Italia, ha dimostrato una maturità inedita, gestendo le forze con freddezza e colpendo nei momenti decisivi. Quella gamba che in passato lo aveva tradito in salita, stavolta non ha tremato: anzi, è diventata lo strumento di un’ascesa inarrestabile.




