Pavia, urto tra un regionale e un merci: Lucente assicura “verifiche in corso” sulla dinamica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella mattinata di oggi, lungo la direttrice che collega il capoluogo lombardo a Genova, la circolazione ferroviaria è stata letteralmente paralizzata da un incidente che, sebbene privo di conseguenze per le persone, ha richiesto l’interruzione del servizio per diverse ore. A finire sotto i riflettori è stato il tratto compreso tra le stazioni di Locate Triulzi e Certosa di Pavia, dove un convoglio passeggeri della linea S13 ha avuto un contatto – definito “leggero” dagli addetti ai lavori – con un carro merci che giaceva fermo su un binario adiacente.
L’episodio, occorso intorno alle 8.20, ha subito attivato i protocolli di sicurezza: il macchinista del regionale, mentre procedeva a una velocità limitata di circa 30 km/h in uscita dallo scalo, ha azionato la frenata d’emergenza nel momento in cui ha rilevato la sagoma del cargo invadere il proprio itinerario. Nonostante la prontezza del gesto, non si è potuto evitare lo sfregamento della prima carrozza, un impatto che – come testimoniano le prime ricostruzioni tecniche – non ha comunque compromesso l’integrità strutturale dei mezzi né, tantomeno, l’incolumità delle persone a bordo.
Il “lieve contatto” e la gestione dell’emergenza
La dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, è stata riassunta con efficacia dall’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia, Franco Lucente, il quale ha voluto innanzitutto dissipare ogni preoccupazione circa lo stato di salute dei viaggiatori e del personale viaggiante. “Il sistema di sicurezza attivato dal macchinista – ha dichiarato – ha fatto scattare subito la frenata, limitando l’impatto a un lieve sfregamento tra il convoglio passeggeri e un carro merci in sosta”.
Sul posto, come da prassi in questi casi, sono intervenuti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e i Vigili del Fuoco, che hanno assistito i passeggeri del treno 24324 – diretto a Garbagnate Milanese – nel trasbordo verso un altro convoglio, consentendo loro di raggiungere la destinazione senza ulteriori intoppi. Nessuna conseguenza fisica è stata riportata, e le operazioni di evacuazione e trasferimento si sono svolte senza particolari criticità, nonostante il momento di tensione vissuto dai pendolari.
Disagi e ripercussioni sulla linea Milano-Genova
Se dal punto di vista umano l’episodio si è risolto in un semplice spavento, le ripercussioni sul traffico ferroviario sono state invece pesantissime. La linea Milano-Genova, una delle arterie cruciali per i collegamenti tra il Nord-Ovest e il capoluogo lombardo, è rimasta blindata per ore a causa dei necessari accertamenti tecnici. Ciò ha tradotto la mattinata dei pendolari in un vero e proprio calvario, costellato da cancellazioni e ritardi che, in alcuni casi, hanno toccato i duecento minuti.
Per cercare di tamponare il disastro logistico, le aziende ferroviarie hanno attivato un servizio di autobus sostitutivi, operativo nello specifico tra le stazioni di Pavia e Certosa. I disagi, come spesso accade in queste circostanze, non hanno risparmiato nemmeno i treni a lunga percorrenza di Trenitalia, dimostrando come un singolo incidente, seppur di lieve entità, possa innescare un effetto domino capace di gettare nel caos l’intera rete del Nord-Ovest.
Verifiche in corso e ripristino della circolazione
Fortunatamente, l’interruzione non è durata in eterno. Intorno alle 11.30, i tecnici hanno dato il via libera alla progressiva ripartenza dei treni, sebbene la normalità assoluta – in termini di puntualità – sia stata ripristinata solo diverse ore dopo, con il servizio che è tornato a scorrere regolarmente nel corso del primo pomeriggio.
Rimane ora da chiarire il mistero su come un carro merci in sosta potesse costituire un ostacolo lungo il percorso di un regionale in marcia. “Sono in corso tutte le verifiche necessarie – ha concluso l’assessore Lucente – per accertare con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare le cause”. La sicurezza del servizio, viene ribadito, resta una priorità assoluta, e solo l’analisi incrociata dei dati dei sistemi di segnalamento e delle registrazioni di bordo potrà fornire una risposta definitiva su questa mattina di caos e paura.




