Attivista arrestata a Gallarate: il processo continua
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Redazione Interno
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Veronica, una trentenne senza precedenti penali ma nota alle forze dell'ordine per la sua partecipazione alle attività degli anarchici saronnesi Telos, è stata arrestata ieri dagli agenti della polizia locale di Gallarate. L'arresto è avvenuto durante una protesta contro l'abbattimento del bosco di via Curtatone, un'area verde destinata a far posto a una nuova scuola.
La protesta ambientalista
Da settimane, un gruppo di attivisti e cittadini si oppone all'abbattimento del bosco di via Curtatone. Il comitato "Difendiamo gli alberi di Gallarate" ha istituito un presidio permanente all'esterno dell'area di cantiere, con alcuni manifestanti che si sono arrampicati sugli alberi per impedire le operazioni di taglio.
Interrogazioni parlamentari
La protesta ha attirato l'attenzione di esponenti politici come il senatore Tino Magni e il consigliere regionale Onorio Rosati, membri di Alleanza Verdi Sinistra. Entrambi hanno espresso solidarietà agli attivisti e hanno annunciato la presentazione di interrogazioni urgenti sia in Senato che in Consiglio regionale, chiedendo la sospensione delle procedure avviate dal Comune e l'apertura di un tavolo di confronto in Prefettura.
Tensioni e arresti
Durante il blitz delle forze dell'ordine, Veronica è stata fermata per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Oggi, davanti al giudice del tribunale di Busto Arsizio, ha dichiarato di essersi sentita minacciata e in pericolo, giustificando così la sua reazione.
Solidarietà e mobilitazione
La rete di solidarietà per il bosco di via Curtatone continua a rafforzarsi, con cittadini e attivisti che si mobilitano contro l'abbattimento dell'area verde. La battaglia ambientalista prosegue, con l'obiettivo di salvare il bosco e trovare una soluzione condivisa con l'amministrazione comunale.




