Perrone su Como-Juve: "Superiori per 60 minuti, ma l'arbitraggio non commento"
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Redazione Sport
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Maximo Perrone, centrocampista del Como, ha analizzato con lucidità la sconfitta per 2-1 contro la Juventus, match valido per la 24esima giornata di Serie A. In conferenza stampa, il calciatore ha sottolineato come la sua squadra abbia dominato per un'ora, dimostrandosi superiore a una formazione blasonata come quella juventina. "Abbiamo giocato bene per 60 minuti, ma poi la partita è cambiata. Abbiamo perso qualità e intensità, e alla fine non abbiamo ottenuto i punti che avremmo meritato", ha dichiarato Perrone, riconoscendo comunque le qualità degli avversari, capaci di sfruttare ogni occasione. Sull'arbitraggio, però, il giocatore ha preferito non esprimersi, lasciando trapelare un velato malumore per alcune decisioni contestate.
Tra queste, spicca il mancato rigore per il Como nel finale di gara, quando un presunto fallo di mano di Gatti in area non è stato sanzionato. A sollevare polemiche è stato il fatto che l'arbitro, pur non avendo visto l'episodio, non sia stato invitato a rivedere l'azione al Var, violando di fatto il protocollo. Una dinamica che ha scatenato l'indignazione di Paolo Ziliani, giornalista e pubblicista, che attraverso il suo profilo X ha definito l'episodio "l'ennesimo schifo del campionato italiano", accusando apertamente di "truffa" ai danni del Como.
Intanto, Sandro Sabatini, sulle pagine di "Calciomercato.com", ha tracciato un bilancio delle prestazioni dei giocatori juventini, evidenziando come pochi abbiano brillato. Tra questi, Di Gregorio, eroico tra i pali, e Gatti, autore di una prova solida in difesa e artefice del rigore decisivo. Meno convincenti Veiga e Weah, protagonisti di una partita in chiaroscuro. Sabatini ha poi criticato la scelta di Motta di continuare a puntare su Koopmeiners nonostante le prestazioni altalenanti, definendola una "fiducia cieca".




