Klopp e Raphinha contro il Mondiale per club: "Un torneo insostenibile"
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Redazione Sport
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Jürgen Klopp, oggi tra i responsabili del settore calcistico Red Bull dopo aver lasciato il Liverpool, non ha usato mezzi termini nel criticare il nuovo formato del Mondiale per club, definendolo senza esitazioni "la peggior idea mai implementata nel calcio". In un’intervista rilasciata a Die Welt, l’allenatore tedesco ha puntato il dito contro l’organizzazione del torneo, in programma negli Stati Uniti, sostenendo che si tratti di una "follia assoluta" in un calendario già saturo di impegni. "Non c’è spazio per un’altra competizione – ha aggiunto –, soprattutto se significa stravolgere i ritmi dei giocatori".
Sulla stessa linea Raphinha, stella del Barcellona, che durante una sosta a San Paolo ha denunciato l’impatto del torneo sulle vacanze estive. "Dovremmo essere tutti in ferie, invece molti saranno costretti a rinunciarci", ha affermato l’esterno brasiliano, sottolineando come la FIFA abbia imposto le date senza consultare i calciatori. "Tre settimane di riposo sono un diritto, non un privilegio – ha insistito –. Ma per alcuni sarà impossibile, e nessuno ha chiesto il nostro parere".
Le critiche al Mondiale per club, che vedrà la partecipazione di 32 squadre nel 2025, riflettono un malcontento crescente tra addetti ai lavori e giocatori, sempre più schiacciati da un calendario che non concede tregua. Se da un lato la FIFA punta a espandere il business globale del calcio, dall’altro – come evidenziano le parole di Klopp e Raphinha – rischia di ignorare le conseguenze fisiche e mentali per chi il campo lo vive in prima persona.




