Calendari calcistici, una situazione insostenibile
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Redazione Sport
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Alla conferenza di presentazione del Gran Galà del Calcio dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), il presidente Umberto Calcagno ha affrontato il tema dei calendari calcistici, ormai divenuti un problema cronico. La situazione, secondo Calcagno, è incancrenita e sarà difficile uscirne in futuro. Il calendario sempre più fitto di partite, tornei ed eventi, pensato per rendere più appetibile l'offerta televisiva, ha un prezzo elevato per la salute degli atleti.
Gli impegni ravvicinati, che impongono standard di performance altissimi, non lasciano il tempo necessario per il recupero fisico e mentale dei giocatori. Questo sovraccarico di lavoro porta inevitabilmente a un aumento degli infortuni, come dimostrato da uno studio dell'AIC riguardante le ultime due stagioni. La Roma, ad esempio, ha registrato un incremento del 37% degli infortuni rispetto alla stagione precedente.
Calcagno ha sottolineato come la situazione sia allarmante, con sempre più giocatori costretti a fermarsi per periodi più o meno lunghi. Il presidente dell'AIC ha evidenziato che il problema non riguarda solo la Serie A, ma tutte le categorie del calcio professionistico. La necessità di rivedere i calendari è quindi urgente, per garantire la salute e il benessere degli atleti, senza compromettere la spettacolarità del calcio.
La questione dei calendari calcistici rappresenta una sfida complessa, che richiede un intervento deciso e coordinato da parte delle istituzioni sportive.




