Lazio, un autogol regala la vittoria a Verona. Sarri: "Taylor e Ratkov? Sensazioni positive"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un episodio decisamente fortuito, giunto a un quarto d’ora dal termine, ha permesso alla Lazio di interrompere un digiuno di risultati utili che si protraeva da un mese, precisamente dalla rimonta in dieci uomini a Parma. Al Bentegodi, una partita equilibrata e per lunghi tratti sostanzialmente povera di occasioni da rete è stata risolta da un cross dall’esterno destro di Manuel Lazzari, il quale, nel tentativo di servire un compagno in area, ha visto il pallone colpire il difensore dell’Hellas Verona, uno degli ex della Roma, e deviare in modo imprevedibile alle spalle del portiere Lorenzo Montipò. L’autorete, che ha condannato i padroni di casa a una sconfitta amara, ha consegnato ai biancocelesti i tre punti, fondamentali per risalire in classifica e sorpassare il Bologna.

Una gara decisa da un dettaglio

Nonostante l’esordio dal primo minuto del nuovo acquisto, la squadra di Maurizio Sarri ha faticato non poco a imprimere ritmo e qualità al gioco, trovando un avversario ordinato e privo di timori reverenziali. Qualcuno, durante la prima frazione di gioco, si è avvicinato alla porta avversaria senza però mai riuscire a concretizzare una netta occasione da gol, in un contesto dove le due formazioni si sono principalmente controllate a vicenda. Nella ripresa, anzi, è stata la formazione gialloblù a mostrare maggiore slancio e iniziativa, arrivando a sfiorare in più di un’occasione il vantaggio e costringendo la difesa laziale a un attento lavoro di contenimento.

Il commento tecnico di Sarri

Al di là dell’episodio che ha deciso la contesa, l’attenzione in zona biancoceleste si è concentrata sulle prime prove dei nuovi arrivi. Proprio l’allenatore, nel commento successivo alla gara, ha espresso un giudizio positivo sulle prestazioni dei due volti nuovi, affermando di aver avuto “sensazioni positive” dalla loro presenza in campo. Un cenno, il suo, che sembra voler guardare al futuro immediato del gruppo, chiamato a riconfigurarsi dopo le cessioni di alcuni elementi importanti nel mercato di gennaio e a mantenere vive le ambizioni europee nonostante il distacco ancora significativo dalla zona che garantisce l’accesso alle coppe continentali.

Il contesto di nervosismo pre-gara

Il clima che ha preceduto l’incontro, del resto, non era dei più sereni, come testimoniato dalle stesse parole rilasciate dal tecnico toscano poco prima del fischio d’inizio, quando aveva definito “una violenza” trovarsi a dover commentare la situazione societaria in quel preciso momento, aggiungendo che ne avrebbe parlato “a chi di dovere”. Dichiarazioni che lasciavano trasparire un certo malessere, poi parzialmente stemperato dall’esito favorevole della trasferta. Una vittoria, quella di Verona, che per importanza – come ha poi precisato lo stesso allenatore nel dopopartita – poteva essere forse più cruciale per gli uomini di Marco Baroni, impegnati in una zona pericolosa della classifica, ma che si è rivelata psicologicamente vitale per i romani.

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