Dyson a Berlino, dai robot Nurovi al CameraJet: la casa intelligente passa da occhi e algoritmi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   All'evento Dyson Unveiled di Berlino, organizzato in contemporanea con l'IFA 2026, Jake Dyson ha presentato una generazione di prodotti che segna un cambio di passo per l'azienda britannica. L'ingegneria meccanica che per decenni ha caratterizzato aspirapolvere e phon lascia ora spazio a sensori, sistemi di visione, machine learning e software. Il concept è riassunto nelle parole dello stesso Chief Engineer: le macchine passano da dispositivi puramente meccanici a strumenti intelligenti che possono vedere, pensare e rispondere.

Dieci i prodotti annunciati, tra cui i robot aspirapolvere della gamma Nurovi, lo spazzolino CameraJet e i purificatori HushJet.

Tre robot per capire cosa c'è sul pavimento

Il nome Nurovi nasce dalla contrazione di Neural Intelligence e Vision, a indicare la direzione presa da Dyson. Tre i modelli presentati, tre livelli di complessità e di prezzo. Il vertice della gamma è il Dyson R3 Nurovi Spot+Scrub UV, che combina luce ultravioletta, visione basata su intelligenza artificiale e un'illuminazione verde simile a un laser per riconoscere quasi 200 tipi di sostanze e oggetti domestici. Quando individua una macchia, il robot ci torna sopra più volte finché non la considera rimossa.

Il rullo in microfibra a tutta larghezza si estende di 40 millimetri per raggiungere i bordi della stanza, mentre un sistema di idratazione a 12 punti distribuisce acqua pulita riscaldata a 70 °C. La potenza di aspirazione dichiarata è di 30.000 Pa, con un incremento del 65 per cento rispetto ai modelli precedenti.

Il Dyson R2 Nurovi Wash+Dry affronta il problema storico dei panni circolari, che faticano ad arrivare negli angoli. La soluzione adottata è geometrica: panni ispirati al triangolo di Reuleaux, una figura a larghezza costante formata da tre archi di cerchio, che con un movimento eccentrico calzato permette di raggiungere bordi e spigoli. L'acqua per il lavaggio viene riscaldata fino a 75 °C direttamente nella docking station.

Su questo modello debutta anche il sistema Twin-capture, che separa i detriti fini da quelli grossolani: le setole della spazzola spingono meccanicamente lo sporco più grande all'interno della macchina, mentre il motore di aspirazione si concentra sulla polvere sottile. Il Dyson R1 Nurovi Dry è infine il modello dedicato esclusivamente all'aspirazione, con la stessa tecnologia Twin-capture e una potenza di 21.000 Pa.

Il CameraJet e il componente difettoso

Sul fronte dell'igiene orale, Dyson ha portato a Berlino il CameraJet, il suo primo spazzolino elettrico. Il dispositivo integra una microcamera da 100.000 pixel sotto la testina, che acquisisce 28 immagini al secondo, e un algoritmo di machine learning addestrato su circa 470.000 immagini di denti. Quando riconosce uno spazio interdentale, attiva un getto conico di collutorio nella zona interessata mentre l'utente continua a spazzolare. Il serbatoio antigravità da 12,5 millilitri mantiene il flusso regolare anche quando lo spazzolino viene inclinato.

Il Dyson Dental System, che comprende lo spazzolino, la base di ricarica e una custodia da viaggio, è in vendita in Italia a 479 euro.

A pochi giorni dal lancio, però, sono emerse segnalazioni di malfunzionamenti. Secondo quanto riportato, alcuni esemplari dei primi lotti presenterebbero problemi di tenuta idrica, con conseguente allagamento del vano batteria e blocco dell'apparecchio. Interpellata sulla questione, Dyson ha rilasciato una dichiarazione nella quale riconosce l'esistenza del problema: «Siamo a conoscenza del fatto che un numero limitato di prodotti Dyson CameraJet appartenenti ai primi lotti possa aver presentato un problema relativo a un componente.

Stiamo identificando e isolando questi lotti e stiamo adottando tutte le misure necessarie per supportare i nostri clienti». L'azienda parla di una casistica limitata a una piccola parte della prima produzione e precisa che il team sta lavorando per identificare i prodotti interessati. Al momento il CameraJet resta listato sui siti dei rivenditori, seppur indicato come temporaneamente esaurito.

Purificatori e lavapavimenti nella nuova gamma

Oltre ai robot e allo spazzolino, Dyson ha presentato la gamma di purificatori HushJet, sviluppata applicando principi aerospaziali di controllo del flusso d'aria. Il modello di punta è il Dyson HushJet Big+Quiet Cool Pure+ Formaldehyde, progettato per purificare più stanze rapidamente senza rinunciare alla silenziosità. Il sistema di filtrazione a tre stadi cattura il 99,999 per cento degli inquinanti fino a 0,01 micron, distruggendo anche la formaldeide.

La gamma comprende anche il Pure Cool+ Formaldehyde, in formato più compatto, e il Hot Cool Pure+, che unisce purificazione, riscaldamento e raffrescamento personale.

Sul fronte della pulizia dei pavimenti arriva il Dyson W1 PencilWash, un aggiornamento del lavapavimenti lanciato all'inizio del 2026. Il rullo è ora più assorbente, il sistema di gestione dei residui è stato rivisto e sulla stazione di ricarica debutta una funzione di autopulizia. La struttura sottile e leggera del modello originale resta invariata, con l'obiettivo di rendere più concreto l'uso quotidiano senza ricorrere all'intelligenza artificiale dei robot.

Per la cura dei capelli, Dyson ha infine mostrato la piastra Corrale CoolShine, dotata di un accessorio di raffreddamento con tubi di estrazione del calore che contengono una quantità controllata di acqua, pensato per ridurre l'esposizione residua alle alte temperature durante lo styling.

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