Luis Enrique rischia tre giornate per la manata a João Pedro: quando e come scontare la squalifica
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Redazione Sport
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Le telecamere non mentono, e quella mano – anzi, quella manata – che Luis Enrique ha rifilato a João Pedro è lì, immortalata. Un gesto evitabile, come lo ha definito lo stesso tecnico del PSG, il quale, pur ammettendo di essere stato "sciocco", ha cercato di ridimensionare l’episodio. "Lui sta fermo e mi spinge, io lo tocco e si butta", ha detto, sottintendendo una certa teatralità del giocatore del Chelsea. Ma se l’actor-studio di João Pedro è apparso palese, altrettanto evidente è stato il contatto, forse addirittura ripetuto, tra collo e mento.
Quel che è certo è che la commissione disciplinare dovrà ora valutare il gesto, con Luis Enrique che rischia una multa e tre giornate di squalifica. La domanda, però, è quando e come sconterà l’eventuale stop. La partita, già di per sé nervosa e mal gestita dall’arbitro Alireza Faghani, è esplosa dopo il fischio finale, trasformandosi in una rissa da cui è emerso, tra gli altri, anche l’episodio incriminato. João Pedro non ha usato mezzi termini: quelli del PSG "semplicemente non sanno perdere", ha detto, con una dedica trasparente al tecnico spagnolo.
Intanto, sul Mondiale per Club – disputato negli Stati Uniti – spunta un retroscena che ha dell’incredibile. Il presidente Donald Trump avrebbe rivelato di essere in possesso del trofeo originale, mentre al Chelsea, vincitore della competizione, sarebbe stata consegnata solo una replica. A quanto pare, l’originale gli sarebbe stato affidato prima del torneo per essere custodito nello Studio Ovale, un dettaglio che aggiunge un’ulteriore ombra sulla gestione dell’evento.




