Colombia, De la Espriella presidente: «A Cepeda garantisco l'opposizione, ma senza violenza»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La Colombia si risveglia con un nuovo presidente, Abelardo De La Espriella, e con le piazze in fiamme. Il candidato di estrema destra, sostenuto apertamente da Donald Trump, ha vinto il ballottaggio contro il senatore di sinistra Iván Cepeda per un margine strettissimo, secondo i risultati preliminari che però il governo uscente ha già contestato.
Subito dopo la proclamazione, De la Espriella ha teso una mano al suo avversario politico, invitandolo a esercitare l'opposizione nelle forme consentite dalla Costituzione, ma lo ha fatto con un avvertimento che suona come un ultimatum: «Non provi a fomentare la violenza e si astenga dal seminare il terrore», ha detto, rivolgendosi direttamente a Cepeda, in un discorso che ha gelato i sostenitori della sinistra.
La sua vittoria, arrivata al culmine di una campagna elettorale segnata da toni aspri e da un crescente allineamento con le posizioni dell'amministrazione statunitense, segna una brusca inversione di rotta per il Paese dopo l'esperienza progressista del presidente uscente Gustavo Petro.
Lo scrutinio contestato e la richiesta di riconteggio
Il presidente uscente Gustavo Petro, insieme allo stesso Iván Cepeda, ha immediatamente contestato i risultati del ballottaggio, chiedendo ufficialmente il riconteggio dei voti in quelle che sono state definite "sezioni critiche" dove lo scarto tra i due candidati si è rivelato inferiore al margine di errore statistico.
La richiesta, depositata presso le autorità elettorali colombiane, getta un'ombra di incertezza sulla proclamazione ufficiale e apre uno scenario di prolungata instabilità politica, mentre De la Espriella si è affrettato a dichiarare che il suo governo sarà democratico e garantirà il funzionamento delle istituzioni, quasi a voler rassicurare un Paese che teme il ripetersi delle violenze del passato. La tensione, d'altronde, è palpabile e le strade delle principali città colombiane sono già diventate il teatro di scontri che ricordano i momenti più bui della storia recente del Paese.
Disordini e violenze nelle piazze di Bogotà e Cali
La notizia della vittoria di De la Espriella ha innescato una reazione immediata e furiosa da parte dei movimenti di sinistra e delle organizzazioni sociali che si riconoscono nel progetto del Patto Historico, scatenando disordini che hanno coinvolto Bogotà, Cali e molte altre città. Decine di arresti sono stati effettuati dalle forze dell'ordine, mentre si contano altrettanti feriti tra manifestanti e agenti, e un uomo ha perso la vita a colpi di pistola nel corso di uno scontro a fuoco verificatosi a margine di una protesta.
Barricate infuocate hanno bloccato le arterie principali, atti vandalici sono stati compiuti contro la stazione di polizia di Monteblanco e la municipalità di Cali ha già offerto una ricompensa di 200 milioni di pesos, equivalenti a circa 46mila euro, per «informazioni utili a identificare i responsabili» dei danneggiamenti più gravi. Vecchie ferite, mai davvero rimarginate, tornano a galla con prepotenza e la Colombia esce da questo appuntamento elettorale spaccata in due, con una frattura che sembra destinata ad allargarsi nelle prossime ore.
La solidarietà di Rifondazione Comunista a Cepeda
In Italia, il Partito della Rifondazione Comunista ha espresso piena solidarietà e appoggio al candidato Iván Cepeda e alla sua vicepresidente Aida Quilcué, rivolgendo loro le congratulazioni per l'enorme quantità di voti raccolti al secondo turno. Secondo il partito italiano, quei consensi dimostrano che il progetto di cambiamento sociale e democratico avviato dal Patto Historico con la presidenza di Gustavo Petro gode ancora di un ampio sostegno popolare e non è stato affatto sconfitto sul piano politico, nonostante la vittoria risicata dell'avversario.
Le dichiarazioni di Rifondazione si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione per le sorti della democrazia colombiana e per le ingerenze straniere, con il partito che ha sottolineato come la vittoria di De la Espriella sia stata favorita dal sostegno esplicito di Donald Trump, che ha fatto campagna elettorale a suo favore. La sinistra colombiana, dal canto suo, si prepara a una lunga battaglia nelle sedi istituzionali per contrastare quella che definisce una svolta autoritaria, mentre le piazze continuano a ribollire e le autorità sono in allarme per il protrarsi delle proteste.




