Torre Annunziata, blitz contro Gionta e IV Sistema dopo lo scontro tra clan
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un blitz contro i clan Gionta e IV Sistema ha portato a una serie di misure cautelari a Torre Annunziata nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli Marco Discepolo, ha coinvolto presunti appartenenti alle due fazioni criminali rivali che, secondo l’ipotesi investigativa, si sarebbero contrapposte per il controllo del territorio. L’operazione è stata eseguita dalla Squadra mobile di Napoli insieme al commissariato di Torre Annunziata.
Le misure cautelari e i destinatari dell’ordinanza
L’intervento delle forze dell’ordine ha riguardato complessivamente nove persone: sette destinatari della custodia cautelare in carcere e due sottoposti agli arresti domiciliari. Tra i soggetti coinvolti figura anche Valentino Gionta jr, indicato dagli investigatori come appartenente alla storica famiglia criminale, che non è stato rintracciato durante l’operazione ed è ricercato.
Tra le persone raggiunte dal provvedimento vengono indicati Jonathan Falanga, Salvatore Iovene, Salvatore Malvone, Vincenzo Di Salvatore, Vincenzo Della Ragione e Luigi Sperandeo per la misura in carcere, mentre Ernesto Gionta e Marco Scognamiglio sono destinatari degli arresti domiciliari. Le accuse contestate, a vario titolo, comprendono rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con uso di armi, detenzione e porto di armi da sparo, con l’aggravante della modalità mafiosa secondo la ricostruzione accusatoria.
Dalla rissa al Maximall alle accuse di contrapposizione criminale
Le indagini hanno ricostruito una sequenza di episodi violenti iniziata con una rissa avvenuta nel centro commerciale Maximall Pompeii. Secondo gli investigatori, quell’episodio avrebbe rappresentato un momento di forte tensione tra gruppi riconducibili ai due schieramenti, con successive azioni ritorsive e intimidatorie sul territorio di Torre Annunziata.
Il contrasto viene inquadrato dagli inquirenti nella rivalità tra il clan Gionta, storico gruppo criminale dell’area oplontina, e il cosiddetto IV Sistema, organizzazione indicata come realtà emergente. Le contestazioni riguardano fatti che sarebbero avvenuti nel corso del 2025 e che, secondo la Procura, sarebbero collegati al tentativo dei due gruppi di affermare la propria influenza sulle rispettive zone di riferimento.
Il ruolo delle indagini della Dda e della Polizia
L’inchiesta è stata sviluppata attraverso il lavoro congiunto della Squadra mobile partenopea e degli agenti del commissariato locale, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. Gli investigatori hanno raccolto elementi relativi agli episodi di violenza e alle presunte intimidazioni armate che avrebbero caratterizzato lo scontro tra i gruppi contrapposti.
Il clan Gionta rappresenta una delle organizzazioni storicamente legate agli equilibri criminali di Torre Annunziata, mentre il IV Sistema viene descritto dagli inquirenti come un gruppo nato da nuove dinamiche della criminalità locale. L’indagine si inserisce nel monitoraggio degli assetti camorristici della zona, dove negli ultimi anni sono emerse tensioni tra vecchie strutture e formazioni più recenti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
