High on Life 2 è tornato, tra skateboard e pistole parlanti, ma la critica internazionale si divide sul sequel

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’è chi lo definisce un “assoluto scoppio” e chi, invece, ne sottolinea i limiti tecnici e una verve comica che, a tratti, sembra sbiadita rispetto all’originale. High on Life 2, il nuovo capitolo dello sparatutto sviluppato da Squanch Games, è disponibile da oggi, 13 febbraio, su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e arriverà a aprile su Nintendo Switch 2, e il suo arrivo è stato accompagnato da un trailer di lancio che, coerentemente con lo spirito del marchio, appare completamente fuori di testa e ipercinetico -1. Ci troviamo di fronte a un’operazione complessa per gli autori, quella di dover gestire il ritorno nell’universo demenziale che avevano contribuito a creare, un universo dove le armi non sono semplici strumenti ma personaggi chiacchieroni e sopra le righe, capaci di interagire con il giocatore e con la narrazione stessa. La nuova avventura, che ci vede nuovamente nei panni di un cacciatore di taglie divenuto famoso dopo gli eventi del primo capitolo, ci getta in una missione per salvare la sorella e contrastare una potente conglomerata farmaceutica aliena intenzionata a mettere un prezzo sulla vita umana -4-5-9.

Meccaniche di gioco e novità strutturali: lo skateboard e l’arsenale parlante

La novità più immediatamente percepibile, e che gli sviluppatori hanno voluto mettere in primo piano, è l’introduzione di uno skateboard che va a sostituire la classica meccanica di scatto e corsa, diventando il principale mezzo di locomozione attraverso i pianeti e gli ambienti di gioco -2-6. Questa aggiunta non è puramente estetica, ma va a influenzare in maniera significativa sia l'esplorazione che le fasi concitate di combattimento, consentendo al giocatore di eseguire grind su rotaie, wall-ride e persino di usare la tavola come un'arma da lancio per stordire i nemici. Squanch Games ha chiaramente costruito i livelli pensando a questa nuova mobilità, e le recensioni internazionali, pur con sfumature diverse, concordano nel definire questa meccanica divertente e ben integrata, con alcuni che arrivano a citare l'influenza di Tony Hawk's Pro Skater nel design di alcune aree e nella presenza di collezionabili a tema -2-7. L'arsenale, cuore pulsante dell'esperienza, si arricchisce di nuove "armi parlanti" doppiate da volti noti della comicità statunitense, come Ken Marino e Ralph Ineson, che vanno ad affiancare alcuni dei personaggi già visti in passato, come la sparatoria Gus -2-8. Una delle assenze più notevoli, tuttavia, è quella di Kenny, la pistola protagonista del primo gioco originariamente doppiata da Justin Roiland, allontanatosi dalla compagnia nel 2023: il suo fantasma, però, viene esplicitamente evocato in alcuni dialoghi, a testimonianza di una continuità narrativa che non dimentica il proprio passato -6-7.

Le crepe nell’armatura: bug e rigiocabilità della formula comica

Nonostante gli sforzi e le indubbie trovate creative, come la missione che si trasforma in un giallo investigativo o il boss finale che irrompe nei menu di gioco, la critica internazionale sembra dividersi proprio sulla riuscita complessiva dell'opera -6-10. Se da un lato testate come MonsterVine esaltano il Titolo con un 4.5 su 5, definendolo il gioco più divertente dell'anno e lodando la quantità e la qualità delle gag disseminate nei mondi di gioco, dall'altro emergono voci più caute e critiche -2. IGN, per esempio, pur riconoscendo l'efficacia di alcune nuove idee e dei personaggi, parla di un sequel che non riesce a far atterrare i suoi scherzi con la stessa efficacia del passato, descrivendo la narrativa come "un po' sciatta" e la struttura complessiva come meno rifinita -10. Un altro tasto dolente, sollevato da più parti, è la presenza di numerosi bug e problemi di performance che affliggono l'esperienza di gioco su diverse piattaforme, con cali di frame rate, crash e glitch che in alcuni casi hanno addirittura bloccato i progressi dei recensori, come accaduto a Kotaku durante lo scontro finale -6-10. Questi problemi tecnici, che Squanch Games ha dichiarato di voler risolvere con una patch day-one, rischiano di minare la fruizione di un'opera la cui riuscita è strettamente legata al tempismo comico e alla fluidità dell'azione -2-3.

Il responso della stampa: un’accoglienza contrastante

A poche ore dal lancio, i voti di High on Life 2 dipingono un quadro piuttosto variegato e per certi versi polarizzato. Il Metascore si attesta su un 75, una mediana che però cela giudizi che spaziano dal 6 al 9, a testimonianza di come l'esperienza offerta dal gioco possa essere interpretata in modi diametralmente opposti a seconda delle aspettative e della sensibilità del recensore -3. Se alcuni apprezzano la direzione intrapresa, definendola un'espansione significativa e più folle del concept originale, altri sottolineano come il titolo non evolva in maniera sostanziale la formula, limitandosi a replicare un canovaccio già visto -3-7. La sensazione, leggendo le analisi, è che ci si trovi di fronte a un sequel ambizioso che prova a osare di più, introducendo elementi di gameplay importanti come lo skateboard e nuove dinamiche narrative, ma che nel farlo inciampi in una minore rifinitura generale. La scomparsa dell’effetto sorpresa, unita a una scrittura che talvolta sembra forzare la mano su uno stile comico che nel primo episodio risultava più spontaneo, potrebbe non convincere appieno chi si era appassionato al titolo del 2022, mentre i neofiti potrebbero trovarsi di fronte a un’esperienza più strutturata e forse dispersiva, seppur ugualmente votata all'assurdo e all'irriverenza.

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