L'Under 21 di Baldini punta a Cremona per consolidare la vetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Con un cammino inaugurale che, numeri alla mano, si configura come pressoché impeccabile, la nazionale Under 21 si appresta a vivere un nuovo capitolo della sua qualificazione. Sette reti segnate e una sola incassata, un filotto di tre successi consecutivi e una porta rimasta inviolata per l'equivalente di quasi tre intere partite: sono questi i dati di un avvio di campionato che ha proiettato gli Azzurrini in vetta al loro raggruppamento, accendendo i riflettori su un gruppo in evidente crescita. La squadra, che ha già fatto il suo ingresso a Cremona insediandosi presso il Cremona Palace Hotel, sta affinando le sue condizioni al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” in vista dell'impegno di domani.

La posta in palio allo stadio Zini

L'appuntamento di martedì pomeriggio, fissato per le 18.15 allo stadio 'Giovanni Zini' e trasmesso in diretta televisiva, rappresenta un'occasione che la compagine di Silvio Baldini non intende assolutamente lasciarsi sfuggire. L'Armenia, infatti, giunge a Cremona come l'ultima forza del girone, priva di punti in classifica e dunque avversario contro il quale è necessario confermare la serie positiva. Una vittoria, che molti danno per scontata analizzando le quote di bilancio, consentirebbe all'Italia di presentarsi con un bagaglio di dodici punti allo scontro diretto in Polonia, previsto nel prossimo mese di novembre, un confronto che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del gruppo.

Le parole del commissario tecnico

Alla vigilia dell'incontro, il ct Baldini è intervenuto in conferenza stampa, sottolineando l'approccio mentale richiesto per una partita del genere. “Non dobbiamo sbagliare”, ha dichiarato il selezionatore, il quale, pur esprimendo la sua fiducia nel gruppo, ha messo in guardia da qualsiasi forma di superficialità. Il suo ragionamento, del resto, poggia su basi solide: dopo il netto 4-0 rifilato alla Svezia a Cesena, la tentazione di abbassare il livello di concentrazione potrebbe essere in agguato, un rischio che la squadra non può permettersi di correre se vuole mantenere intatta la sua leadership.

Un test per la continuità di rendimento

Quello con la selezione armena costituisce, al di là della classifica, un banco di prova significativo per misurare la maturità di questo giovane collettivo. La capacità di gestire la pressione del favorito, affrontando con la giusta determinazione un avversario che, sulla carta, appare più abbordabile, è una dote fondamentale per una squadra che ambisce a traguardi importanti. L'invito, pertanto, è a “dare il massimo”, come ha ribadito lo stesso Baldini, per trasformare quello che sulle tabelle è un obbligo in una prestazione di sostanza, l'unica in grado di consolidare un momento così positivo e proiettarsi con ancora più convinzione verso le sfide che attendono il percorso.

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