Baldini e l'Italia under 21: la sveglia è suonata nella ripresa
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Redazione Sport
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L’Italia under 21, che nel primo tempo aveva “fatto la ninna nanna”, secondo la definizione del commissario tecnico Silvio Baldini, si è risvegliata con irruenza dopo l’intervallo, trasformando un avvio di gara opaco in una netta affermazione per 5-1 contro l’Armenia sul campo dello stadio Zini di Cremona. Un risultato, questo, costruito interamente nella frazione finale dell’incontro, la quale ha cancellato le incertezze e la stanchezza mostrate dai calciatori azzurri nei primi quarantacinque minuti, quando l’azione offensiva ha faticato a trovare fluidità e precisione nonostante le occasioni propiziate da Cher Ndour, autore di un palo e di un calcio di rigore poi fallito.
Il cambio di passo dopo il riposo
Baldini, le cui dichiarazioni alla Rai hanno sottolineato come la squadra abbia inizialmente affrontato la sfida con l’atteggiamento tipico di “quelle partite del giovedì” in un campionato ordinario, ha operato delle sostituzioni decisive durante l’intervallo, immettendo nel gioco nuove energie che hanno ribaltato le sorti della partita. L’undici, infatti, ha mostrato uno spirito completamente diverso non appena i piedi hanno toccato il terreno di gioco per la ripresa, trovando una ritmicità e un’intensità sino a quel momento assenti, le quali hanno permesso di sbloccare il risultato e di imprimere una marcia superiore alla manovra.
Camarda e i gol della svolta
Protagonista indiscusso della rimonta è stato Francesco Camarda, attaccante in forza al Lecce ma di proprietà del Milan, il quale ha firmato una doppietta che ha dato la scossa necessaria alla macchina azzurra. La sua prima rete è nata da un’assist precisa del compagno di squadra rossonero e grande amico Davide Bartesaghi, un’intesa che ha spezzato la difesa avversaria e ha aperto la strada al diluvio di gol che è seguito. A lui si sono uniti nelle marcature altri giovani talenti, come Seydou Fini e Jeff Ekhator, a dimostrazione di un collettivo che, una volta scosso dalla torpore iniziale, ha saputo esprimere un calcio di qualità superiore.
Cremona ritrova l’azzurro dopo ventisette anni
La vittoria, oltre a regalare tre punti preziosi per il cammino verso le qualificazioni europee, ha segnato il ritorno della nazionale under 21 a Cremona dopo un’assenza di ventisette anni, riportando l’Inno di Mameli allo Zini e rievocando memorie di passate glorie, come il gol decisivo di un giovane Andrea Pirlo contro la Svizzera nel 1998. Il raduno, che ha visto gli azzurrini alloggiare presso il Cremona Palace Hotel e prepararsi sui campi del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”, si è dunque chiuso con un successo ampio, sebbene maturato attraverso un percorso di gara non privo di ostacoli e di una prima metà di gioco da dimenticare rapidamente.




