Pensioni minime, cosa cambia dal 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2025, le pensioni minime in Italia subiranno un incremento di circa 16 euro, portando il trattamento minimo a 604,60 euro. Questo aumento, che rappresenta una proroga dell'incremento del 2,7% deciso per il 2024, è stato confermato dal governo per evitare che gli assegni si riducano a causa dell'inflazione. Il trattamento minimo, che prima della maggiorazione era di 598,61 euro, sarà rivalutato con una compensazione dell'1% dell'inflazione.

Il governo sembra intenzionato a confermare le regole per Ape sociale, Opzione donna e Quota 103, mantenendo così le misure di sostegno per le categorie più vulnerabili. Tuttavia, le pensioni minime, che riguardano oltre 1,8 milioni di persone, vedranno un aumento limitato, sollevando preoccupazioni tra i pensionati che faticano a far fronte al costo della vita.

Nel contesto della manovra economica del 2025, il governo di Giorgia Meloni e i partiti della maggioranza stanno lavorando per trovare un accordo sul testo da approvare in Parlamento. Tra le varie ipotesi, si fa sempre più strada quella di un intervento sulle pensioni minime, fortemente sostenuto da Forza Italia. L'obiettivo è aumentare del 2,7% il trattamento minimo, che si ricorda essere pari a 598,61 euro, e dell'1% rispetto all'inflazione.

Questi cambiamenti, sebbene modesti, rappresentano un tentativo di migliorare la situazione economica dei pensionati con assegni minimi.

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