Il Napoli festeggia 100 anni, da Piazza dei Martiri un corteo di ventimila tifosi: “100 anni d’amore”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Napoli compie cento anni e la città, da questa mattina, si è già stretta intorno alla sua squadra. Il corteo partito da Piazza dei Martiri, organizzato da tifosi e ultras, ha visto sfilare oltre ventimila persone secondo gli organizzatori: bandiere azzurre, cori delle curve e una marea di maglie che hanno invaso le strade del centro per celebrare i cento anni di storia del club.

La manifestazione, battezzata “100 anni d’amore”, ha aperto ufficialmente un anno intero di celebrazioni, come annunciato dal presidente Aurelio De Laurentiis, e ha rappresentato il primo, grande atto collettivo di una giornata che si preannuncia memorabile.

Un corteo che racconta un secolo di passione

Il fiume azzurro che ha attraversato il cuore di Napoli non è stato solo una dimostrazione di affetto, ma anche un racconto per immagini di cento anni di storia. I partecipanti, molti dei quali con sciarpe e striscioni che richiamavano le imprese passate, hanno scandito il percorso con cori che hanno accompagnato la marcia per diverse ore. La scelta di Piazza dei Martiri come punto di partenza non è stata casuale: luogo simbolico della città, ha fatto da cornice a un raduno che gli organizzatori definiscono già come uno dei più partecipati degli ultimi anni per un evento non sportivo.

Il corteo, snodandosi tra vicoli e piazze, ha trasformato il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, dove la memoria si è mescolata alla festa e dove ogni striscione portava con sé il peso di un secolo di gioie e dolori.

La cena impossibile dei presidenti: Ascarelli, Lauro, Ferlaino e De Laurentiis

Mentre le strade gremivano di tifosi, un altro racconto, più intimo e sorprendente, ha fatto capolino nelle celebrazioni del centenario. Vincenzo Imperatore, autore del libro “Una Cena Lunga Cent'Anni” edito da Garrincha Edizioni con prefazione di Mimmo Carratelli, ha immaginato un convivio impossibile: attorno a un tavolo, i quattro presidenti che hanno segnato le diverse epoche del Napoli, da Giorgio Ascarelli, il fondatore, passando per Achille Lauro e Corrado Ferlaino, fino all'attuale patron Aurelio De Laurentiis.

Un'idea che, per quanto surreale, restituisce la stratificazione di un club che ha cambiato volto più volte ma ha sempre mantenuto un legame viscerale con la propria terra. Imperatore, nelle vesti di cameriere, racconta in quelle pagine il senso di una continuità che va oltre la proprietà o i risultati, e che affonda le radici in un sentimento popolare unico nel suo genere.

De Laurentiis e la Champions: “Manca solo quel trofeo”

Aurelio De Laurentiis, nel corso di uno speciale dedicato al centenario, ha tracciato un bilancio della sua gestione, che ormai copre una parte significativa della vita del club. Il presidente ha ammesso con schiettezza che, nel suo ciclo, manca ancora un trofeo di prestigio internazionale: la Champions League. “In ventidue anni di calcio ho sempre indovinato quello che sarebbe successo”, ha dichiarato, e poi, con un'accenno di autocritica, ha aggiunto: “Un errore di questi anni? Mi sono talvolta lasciato trascinare dal cuore più che dalla responsabilità imprenditoriale”.

Un'affermazione che pesa, e che lascia intendere come la gestione del club, pur tra trionfi come lo scudetto del 2023, abbia conosciuto anche momenti in cui l'aspetto emotivo ha preso il sopravvento sulle scelte di gestione. De Laurentiis ha poi chiuso con una battuta sul futuro, lasciando intendere che l'eventuale arrivo di un allenatore come Allegri potrebbe essere la chiave per colmare quel vuoto europeo che, in cent'anni di storia, è rimasto l'unico grande rammarico.

Stasera la grande festa in Piazza del Plebiscito

Il clou delle celebrazioni è atteso per stasera, quando Piazza del Plebiscito si trasformerà nel palcoscenico principale delle celebrazioni ufficiali. Non è ancora chiaro quali istituzioni prenderanno parte alla serata, ma l'attesa è altissima per un evento che chiuderà idealmente la prima giornata di un anno intero di iniziative. Il corteo di questa mattina ha già dato il tono: un popolo intero che si riconosce in quei colori e in quella storia lunga un secolo.

Il centenario del Napoli non è solo una ricorrenza, ma la riaffermazione di un legame che attraversa generazioni, e che oggi, nel 2026, sembra più vivo che mai.

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