Marina di Massa, il pontile del lungomare riapre dopo 430 giorni: la ferita della Guang Rong si rimargina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Aprire l’uovo di Pasqua e trovarcisi davanti, quel pontile che per quasi quattrocentotrenta giorni era rimasto un ammasso di ricordi e macerie silenziose. Succede a Marina di Massa, dove il weekend pasquale – complice un sole che ha riempito la costa apuana di passi lenti e ombrelli piantati nella sabbia – ha restituito ai residenti e ai turisti una delle sue passeggiate più care: il pontile simbolo del lungomare, quello che la nave mercantile Guang Rong aveva ridotto a un’immagine di rottura e distacco il 28 gennaio dell’anno scorso. Da quel giorno, 430 consecutivi, nessuno aveva più potuto camminare oltre la battigia sospesa sull’acqua. La struttura, lesionata nella parte finale – quella della rotonda che ne faceva un belvedere sul mare – era stata dichiarata inagibile, e il Comune aveva chiuso l’accesso in attesa dei danni, delle verifiche, della rimozione del mercantile arenatosi contro i piloni.

Una riapertura attesa alla vigilia delle feste

E proprio alla vigilia del weekend di Pasqua, senza clamori né cerimonie ufficiali, l’amministrazione comunale ha firmato il provvedimento che riapre il pontile. La decisione, comunicata a ridosso delle festività, ha colto molti di sorpresa – una sorpresa dentro l’uovo di cioccolato, dicono alcuni – perché i tempi tecnici sembravano più lunghi. Invece le verifiche statiche hanno dato il via libera, e la struttura è stata giudicata stabile e agibile, con un’unica eccezione: l’ultima parte della decima campata, quella antistante l’imbarcadero, resta interdetta. Il resto del pontile, la sua lunga passerella che si spinge sul mare, torna a essere percorribile. E la gente, già da venerdì, ha cominciato a riversarcisi, approfittando del bel tempo che ha trasformato la Pasqua in un prolungato fine settimana da bagnasciuga.

Il ricordo dello schianto della Guang Rong

Era il 28 gennaio 2025 quando la Guang Rong, una nave mercantile finita alla deriva per cause ancora al centro degli accertamenti giudiziari, andò a fracassarsi contro il pontile. Lo schianto ne distrusse la rotonda finale, quella che i massesi amavano perché regalava una prospettiva aperta sull’orizzonte. Per mesi il relitto è rimasto lì, incastrato tra i piloni, a ricordare a chi passava lungo la passeggiata il momento dell’impatto. Poi la nave è stata rimossa, i tecnici hanno potuto lavorare e il Comune ha potuto pianificare la riapertura. Nessuna cerimonia con taglio del nastro, nessuna dichiarazione trionfalistica: solo un’ordinanza che restituisce ai cittadini uno spazio quotidiano, un pezzo di vita normale che mancava da più di un anno.

Mare, turisti e il ritorno di una normalità sospesa

Il pontile di Marina di Massa non è solo un’infrastruttura turistica; è il luogo dove chi abita il lungomare da generazioni ha imparato a misurare il tempo con le passeggiate serali. La sua riapertura, avvenuta senza preavviso proprio nei giorni di maggior afflusso, ha già riempito la passerella di famiglie, coppie e bambini che corrono tra le ringhiere. La parte danneggiata – quella che non si può ancora calpestare – è stata transennata, e un cartello spiega i limiti dell’agibilità. Ma per chi arriva dal mare, o per chi si ferma a guardare dalla spiaggia, l’immagine è tornata quella di prima: un pontile intero, abitato, che non fa più paura. E mentre la primavera scalda la costa apuana, la ferita inferta dalla Guang Rong si rimargina – non del tutto, ma abbastanza per ricominciare a camminarci sopra.

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