Kallas: «Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi da Mosca»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Russia sta spingendo per un'escalation con l'obiettivo di creare paura nelle società europee. È l'allarme lanciato da Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al termine di una serie di incontri istituzionali a Roma con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. In un'intervista al Corriere della Sera, Kallas ha spiegato che le minacce e gli attacchi ibridi condotti da Mosca contro i Paesi membri mirano a intimidire gli Stati europei perché smettano di sostenere l'Ucraina.

«La Russia sta spingendo per un'escalation per creare paura nelle nostre società. Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi», ha dichiarato, aggiungendo che Bruxelles sta proponendo nuove misure contro Mosca.

Il meccanismo europeo di risposta rapida

È in questo quadro che si inserisce il protocollo di sicurezza d'emergenza a cui l'Unione sta lavorando, una piattaforma politica pensata per utilizzare gli strumenti disponibili contro le minacce ibride e per prevenirle, riunendo ambasciatori, ministri o leader a seconda della gravità della situazione. Il tema è stato al centro del colloquio con Crosetto, che ha sottolineato la necessità di un cambio di passo: «L'Europa deve fare un passo avanti nella sicurezza e nella difesa. Non basta più definire obiettivi e assumere impegni politici: dobbiamo essere in grado di trasformarli rapidamente in capacità, risorse e azioni concrete». Il ministro ha poi rivendicato il valore dei contributi concreti: «Quando agli impegni politici seguono contributi concreti, l'Europa dimostra di essere credibile e di poter assumere il ruolo di attore globale che le spetta».

Aspides e la sicurezza delle rotte commerciali

Sul fronte della sicurezza marittima, Kallas ha affrontato il dossier della missione Aspides, l'operazione europea per scortare le navi commerciali fuori dal Mar Rosso. «Gli Stati membri hanno bisogno di proteggere le infrastrutture critiche e ciò può essere fatto con l'aiuto degli altri Paesi e dell'Ue», ha osservato, annunciando un primo rafforzamento: il Belgio metterà a disposizione una nave e altri due Paesi stanno valutando di partecipare.

L'Alta rappresentante ha anche riconosciuto il peso dell'Italia nelle operazioni europee, ricordando che un terzo di tutto il personale impiegato proviene dal nostro Paese. Il valore strategico della libertà di navigazione nel Mar Rosso e nel Mediterraneo, essenziale per la continuità dei commerci europei, è stato sottolineato anche nel corso dell'incontro con Crosetto.

La strategia verso Mosca e il dossier africano

Sulla guerra in Ucraina, Kallas non ha lasciato margini a interpretazioni: «Non credo ci sia altra possibilità che esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché sia effettivamente disposta a sedersi e negoziare. In questo momento non lo è». La posizione nasce anche dalla lettura dell'incontro tra il ministro degli Esteri tedesco Wadephul e il suo omologo russo Lavrov, che secondo l'Alta rappresentante si è risolto in un tentativo di umiliare il rappresentante tedesco.

Con Tajani, invece, il confronto si è spostato sull'Africa, in particolare sulle crescenti tensioni tra Eritrea ed Etiopia e sulla situazione nel Sahel e nei Balcani occidentali. Il ministro italiano ha consegnato a Kallas un documento con proposte italiane sul futuro del Servizio europeo per l'azione esterna, un'iniziativa che l'Alta rappresentante ha definito positiva perché «tutti vogliono un'Ue più forte nel mondo».

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