Incendio all'ex centrale del latte di Alba: stabile inagibile, nessuna persona coinvolta

Incendio all'ex centrale del latte di Alba: stabile inagibile, nessuna persona coinvolta
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Redazione Interno Redazione Interno   -   ALBA – L'incendio che venerdì 9 ottobre ha devastato l'ex centrale del latte Cappello, in via San Rocco, nella zona del parco Tanaro, non ha causato vittime né feriti. A confermarlo è stato il sindaco Alberto Gatto al termine del tavolo operativo tenutosi nella mattinata di sabato 10 ottobre con i Carabinieri e i Vigili del fuoco, durante il quale è stato fatto il punto sulla situazione dello stabile, un tempo adibito alla lavorazione del latte e abbandonato da molti anni.

Le operazioni di soccorso

Le fiamme sono divampate poco prima delle 20 di venerdì, anticipate secondo alcuni testimoni da boati ed esplosioni. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del fuoco di Alba, coadiuvate da personale volontario dei distaccamenti di Racconigi, Fossano, Sommariva del Bosco, Bra e Cortemilia, per un totale di circa quaranta unità. Alle 19.30 sono giunti anche i Carabinieri, le ambulanze del 118 e il sindaco Gatto. Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle 2.30 di sabato 10 ottobre.

L'unità Usar di Torino, specializzata nella ricerca di persone tra le macerie, ha ispezionato i resti dell'edificio senza trovare alcuna presenza.

La struttura e i timori iniziali

Il capannone, che secondo le prime informazioni poteva essere utilizzato come rifugio di fortuna da persone senza dimora, ha riportato danni ingenti: una parte della struttura è crollata. Le verifiche condotte nelle ore successive hanno escluso la presenza di vittime o feriti all'interno. La densa colonna di fumo nero sprigionatasi dal rogo è stata visibile a grande distanza da diverse zone della città e dei comuni vicini. La zona è stata isolata e transennata per evitare che chiunque potesse avvicinarsi.

Inagibilità e verifiche ambientali

A seguito dei sopralluoghi e dei primi rilievi tecnici condotti nell'area, lo stabile è stato ufficialmente dichiarato inagibile dalle autorità competenti. Sul fronte della salute pubblica non sono emersi elementi di criticità o situazioni di allarme ambientale.

In merito alle ipotesi circolate nelle prime ore circa la possibile presenza di coperture in Eternit, i riscontri tecnici e la verifica delle immagini satellitari dell'edificio hanno confermato che il tetto era realizzato in lamiera; resta difficile escludere con assoluta certezza che materiali contenenti amianto potessero essere presenti in altre parti dello stabile, ma dai tecnici dell'Arpa e dai Vigili del fuoco non sono state evidenziate particolari criticità.

Cause e bonifica

Restano da chiarire le cause che hanno innescato l'incendio. Le operazioni di bonifica e smistamento del materiale arso sono proseguite nella giornata di sabato, mentre i tecnici continuano a lavorare per verificare la stabilità strutturale del capannone. Il sindaco Gatto ha aggiornato la popolazione sugli esiti dei controlli effettuati nella notte dalle squadre dei soccorsi, assicurando tempestive comunicazioni qualora dovessero emergere ulteriori sviluppi.

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