Alluvione in Romagna, la Procura apre un'inchiesta per disastro colposo
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Redazione Interno
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La recente alluvione che ha colpito la Romagna nel settembre 2024 ha portato la Procura di Ravenna ad aprire un fascicolo contro ignoti per disastro colposo. La decisione di avviare un'inchiesta, già nell'aria dai giorni successivi alla violenta ondata di maltempo, è stata formalizzata dopo i sopralluoghi effettuati dal pm Francesco Coco. Le esondazioni, che hanno devastato diverse località tra cui Traversara e Cotignola, hanno lasciato dietro di sé tetti scoperchiati, macerie di abitazioni e strade impraticabili.
Il vice ministro Galeazzo Bignami ha espresso il suo sostegno all'iniziativa della magistratura, sottolineando l'importanza di individuare e punire i responsabili delle negligenze che hanno contribuito al disastro. "È giusto che chi ha sbagliato paghi di tasca propria", ha commentato Bignami, aggiungendo che il Governo Meloni ha stanziato 230 milioni di euro per far fronte ai danni causati dall'alluvione, mentre la Regione Emilia-Romagna ne ha rendicontati 49.
Nel frattempo, le imprese colpite dall'alluvione si sentono abbandonate dallo Stato e chiedono maggiore sicurezza e aiuti economici. La CNA, rappresentata dai Presidenti Paolo Cavini e Matteo Leoni, insieme al Segretario Regionale Diego Benatti e al Direttore Massimo Mazzavillani, ha visitato le aziende danneggiate per ascoltare le loro preoccupazioni e raccogliere testimonianze dirette. Durante le visite, è emerso che alcune imprese, come la ditta UNITEC di Lugo, hanno subito danni ingenti, stimati in circa 15 milioni di euro.
La situazione rimane critica, con la pioggia che continua a cadere e le comunità locali impegnate nella ricostruzione. A Faenza, ad esempio, si sta lavorando per ricostruire il muro crollato a causa delle inondazioni.




