Grand Hotel di Riccione venduto all'asta per oltre 29 milioni di euro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il Grand Hotel di Riccione ha un nuovo proprietario. La storica struttura alberghiera della riviera romagnola è stata aggiudicata all'asta per 29 milioni e 365mila euro, al termine di una procedura che ha visto due contendenti sfidarsi a colpi di sedici rilanci da 250mila euro ciascuno. La base d'asta era fissata a 24 milioni e 864mila euro.
Ad avere la meglio è stata la New Eden srl, società con sede a Rimini, costituita nel 2023, il cui capitale è detenuto per il 98 per cento dalla Mla Realty Limited, con sede a Hong Kong, mentre il restante 2 per cento fa capo alla riminese Red Count srl.
Il complesso immobiliare e le potenzialità edificatorie
Il lotto aggiudicato non comprende soltanto l'edificio principale del Grand Hotel, costruito nel 1929, ma l'intero compendio affacciato sulla zona mare di Riccione, tra viale Milano, viale Gramsci e il lungomare della Repubblica. Fanno parte della vendita anche Villa Bianca, con residenza turistico-alberghiera e spazi commerciali, il fabbricato dei Magazzini, Torre 900, Villa Bruna e la piscina interrata a servizio del complesso.
Dietro l'operazione ci sono però anche migliaia di metri quadrati potenzialmente edificabili che gli strumenti urbanistici comunali prevedono per quell'area. Il parcheggio compreso tra viale Milano e la spiaggia, oggi destinato a circa 650 posti auto, potrebbe essere trasformato in 2mila metri quadrati di superficie commerciale.
Prima che si arrivasse all'asta, la Omniafin di Gianni Andreatta, tramite l'avvocato e professor Stefano Barbiani, aveva chiesto al tribunale una nuova perizia sostenendo che il valore immobiliare fosse sensibilmente superiore. Secondo le stime della difesa, il valore dell'intero compendio era di circa 19 milioni di euro maggiore rispetto alla base d'asta.
Le dichiarazioni della sindaca Daniela Angelini
«Il Grand Hotel e l'ex hotel Savioli Spiaggia, due simboli di Riccione, stanno finalmente ritrovando il futuro che la nostra città attendeva da oltre vent'anni». La sindaca Daniela Angelini commenta così l'aggiudicazione, sottolineando come nell'arco di una manciata di giornate si siano sbloccate due situazioni che apparivano da decenni ferite aperte in città. «Dopo un lungo periodo di buio, il Grand Hotel è stato aggiudicato all'asta per oltre 29 milioni di euro. Allo stesso tempo, insieme ai proprietari, abbiamo creato le condizioni per far rinascere finalmente l'ex hotel Savioli Spiaggia. Per troppi anni sono stati i due buchi neri della nostra città: due ferite insopportabili proprio lì, nel cuore turistico e identitario di Riccione, che ora potranno finalmente essere sanate».
Il percorso urbanistico per l'ex hotel Savioli Spiaggia
Il Consiglio comunale di Riccione ha approvato gli indirizzi per il Piano particolareggiato di iniziativa pubblica per la rigenerazione dell'area dell'ex hotel Savioli Spiaggia e della darsena di ponente, segnando un punto di svolta per uno dei comparti urbanistici più complessi della città. L'intervento prevede la demolizione dell'ex hotel Savioli Spiaggia e la sua ricostruzione come struttura alberghiera di alta gamma, con l'accorpamento della volumetria derivante dalla demolizione dell'ex Hotel Sabrina.
L'area di quest'ultimo verrà liberata e restituita alla cittadinanza sotto forma di un nuovo parcheggio pubblico alberato. La darsena di ponente e il tratto di viale Galli saranno interessati da interventi di pedonalizzazione, nuove pavimentazioni, arredi urbani, vasche d'acqua e una nuova pista ciclabile di collegamento.
La sindaca e l'assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli hanno spiegato che l'approvazione delle linee d'indirizzo in Consiglio comunale orienterà la Giunta nella definizione dei contenuti strategici del Piano, che proseguirà poi con l'adozione formale dell'atto e la successiva fase di deposito pubblico per consentire a cittadini e associazioni di presentare osservazioni.
I prossimi passaggi procedurali e il fronte giudiziario
Per quanto riguarda l'aggiudicazione del Grand Hotel, da essa decorrono dieci giorni di tempo entro i quali un nuovo soggetto potrebbe farsi avanti con un'offerta superiore del 10 per cento rispetto alla somma raggiunta, riaprendo così la procedura. In caso contrario, partirà il periodo di 150 giorni al termine del quale dovrà essere saldata la cifra, dopo che la New Eden ha già versato una cauzione di 2,5 milioni di euro per partecipare all'asta. A quel punto si procederà con il rogito.
Resta aperto il fronte giudiziario. Sull'aggiudicazione pende il ricorso in Cassazione presentato da Omniafin contro l'improcedibilità del concordato fallimentare, disposta dal Tribunale di Rimini. Secondo la difesa della società, il comitato dei creditori avrebbe deliberato senza collegialità e su informazioni non corrette, e la perizia non avrebbe considerato adeguatamente i valori delle aree edificabili. L'avvocato Barbiani ha osservato che «il risultato di oggi ne è già la dimostrazione, perché la gente non va a buttare via 5 milioni».
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
