Bardolino, litiga con tre ciclisti tedeschi e ne investe uno: indagato un 26enne
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Redazione Interno
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Un episodio di violenza stradale si è consumato sabato pomeriggio lungo la Gardesana, nel tratto che attraversa il centro di Bardolino, in provincia di Verona. Un automobilista di 26 anni, residente nel Veronese, ha investito un ciclista tedesco al termine di una lite con un gruppo di tre cicloamatori, tutti cinquantenni e di nazionalità tedesca. Lo riporta L'Arena di Verona.
La dinamica dell'investimento
Secondo quanto ricostruito, l'episodio è avvenuto intorno alle 16.30. Dopo il diverbio, l'automobilista è risalito in macchina ed è partito a tutta velocità con la portiera del passeggero ancora aperta, dando l'impressione di volersi allontanare. Poi, sotto gli occhi dei presenti, ha centrato uno dei ciclisti rimasti sul ciglio della strada, proseguendo la corsa lungo la Gardesana. La scena è stata ripresa con un cellulare da un passante e il video è diventato virale sui social network.
Le condizioni del ferito e le indagini
Il ciclista investito è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda. Le sue condizioni non sono gravi: ha riportato escoriazioni. L'automobilista è stato rintracciato poco dopo dalla polizia locale di Bardolino. I motivi all'origine del litigio sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine. Il 26enne risulta ora indagato per un atto volontario che potrebbe configurarsi come un reato grave.
Un episodio analogo a Lanzo Torinese
Il caso di Bardolino richiama un episodio analogo avvenuto circa un mese prima in Piemonte. L'8 agosto 2026, a Lanzo Torinese, un automobilista di 73 anni aveva investito deliberatamente un gruppo di sei ciclisti dopo una lite per futili motivi legati alla viabilità. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo avrebbe prima travolto il gruppo in retromarcia, poi, mentre i ciclisti illesi cercavano di inseguirlo per prendere il numero di targa, avrebbe fatto inversione a U per investirli una seconda volta.
Il quadro delle aggressioni ai ciclisti
In quel caso quattro ciclisti rimasero feriti, due dei quali in condizioni serie ma non in pericolo di vita, con prognosi stimate tra i 60 e i 90 giorni. L'automobilista, che si era allontanato dal luogo dell'incidente, si presentò spontaneamente ai carabinieri di Venaria ed è stato arrestato per tentato omicidio su disposizione della Procura della Repubblica di Ivrea, con l'applicazione degli arresti domiciliari. Nei suoi confronti furono disposti accertamenti tossicologici.
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